Debutta in grande stile SOS-Campania, il progetto di utilità sociale che da oggi collega la Regione con la dorsale nazionale SOS-Italia, una rete di emergenza dedicata a tutti gli appassionati di sport outdoor, che consente di comunicare anche dove non prende il telefono cellulare.
Un’infrastruttura strategica che rafforza concretamente la sicurezza del territorio campano, che con ben dieci antenne sul territorio copre buona parte della provincia di Salerno, le aree di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, oltre alle zone interne dell’Irpinia, garantendo comunicazioni anche in contesti naturali, sia montani che marittimi, spesso caratterizzati da scarsa o assente copertura cellulare.
La rete, sviluppata grazie all’impegno dei referenti regionali Antonio De Feo, Fabio Matacena e Giovannino Carrano, e con l’aiuto di venti collaboratori, estende oggi la propria copertura in alcune delle aree naturalistiche e turistiche più frequentate della Regione, tra cui il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Parco nazionale del Partenio, il Parco regionale dei Monti Lattari, il Parco regionale dei Monti Picentini, il parco Nazionale del Matese, il Parco regionale Taburno Camposauro, il Parco Nazionale del Vesuvio e anche il Parco Archeologico di Pompei, dove spesso la comunicazione cellulare è assente per l’eccessivo numero di visitatori.
Grazie alla diffusione di questa infrastruttura è ora possibile comunicare anche nelle zone dove il segnale telefonico risulta assente o instabile. I tracker SOS-Campania, basati sulla tecnologia Meshtastic, consentono inoltre la localizzazione costante degli utenti connessi, un elemento fondamentale in caso di emergenza. Questo significa che, in situazioni critiche, i soccorsi possono disporre di informazioni precise e aggiornate sulla posizione delle persone coinvolte, aumentando significativamente la rapidità e l’efficacia degli interventi.













