Il Prof. Avv. Leone Melillo è stato eletto per acclamazione presidente della sezione provinciale di Salerno dell’A.NA.CO.MI. (Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana). L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea dei soci che si è svolta ieri presso il Circolo della Stampa di Salerno.
La riunione, richiesta dai soci dell’associazione, è stata dedicata al rinnovo della guida provinciale e alla definizione delle prossime iniziative dell’organizzazione. Al termine dei lavori, l’assemblea ha espresso all’unanimità il proprio consenso alla candidatura di Melillo, che assumerà la guida della sezione salernitana.
Nel corso dell’incontro, il neoeletto presidente ha inoltre proposto di dedicare la sezione provinciale di Salerno alla memoria del bisnonno, Matteo Maria Melillo, nato a Salerno il 22 dicembre 1849, figura nota nella vita culturale e giornalistica cittadina e alla quale il Comune di Salerno ha già intitolato una strada. Anche la proposta di dedicazione è stata approvata per acclamazione dai soci presenti.
Particolare attenzione è stata riservata alla figura di Matteo Maria Melillo attraverso la lettura di un testo tratto da “Il Parlamento italiano”, testata da lui diretta agli inizi del Novecento. Il brano, datato 1908, affronta temi legati alla libertà di stampa, alla funzione del giornalismo e alla responsabilità etica dell’informazione, evidenziando il valore dell’attività giornalistica quale strumento di partecipazione civile e crescita democratica.
L’assemblea si è conclusa con la condivisione e l’approvazione delle iniziative illustrate nel corso della riunione, che saranno sviluppate nei prossimi mesi dalla sezione provinciale sotto la nuova presidenza.
“Sono onorato della fiducia ricevuta dai soci e dell’ampia convergenza espressa dall’assemblea”, ha dichiarato Melillo. “L’obiettivo sarà valorizzare i principi e i valori rappresentati dall’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, promuovendo iniziative culturali e sociali capaci di coinvolgere il territorio e le nuove generazioni”.












