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26 Giugno 2026
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Dai vicoli di Cetara a Scario e Pioppi: i piccoli borghi marinari da scoprire tra Costiera Amalfitana e Cilento

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Dai vicoli di Cetara a Scario e Pioppi: i piccoli borghi marinari da scoprire tra Costiera Amalfitana e Cilento

Dalla Costiera Amalfitana fino al Cilento, i piccoli borghi marinari conservano ancora oggi il fascino dei porti di pescatori, delle reti stese al sole e delle piazze affacciate sul Mediterraneo. Accanto alle mete più conosciute, esiste un itinerario fatto di luoghi autentici, capaci di offrire un’esperienza diversa rispetto al turismo di massa.

Il viaggio può iniziare da Cetara, uno dei borghi più caratteristici della Costiera Amalfitana. Antico villaggio di pescatori, è celebre per la pesca del tonno e delle alici e per la tradizionale colatura di alici, prodotto simbolo della gastronomia locale. Il porto, la torre vicereale e il dedalo di vicoli raccontano una comunità che continua a vivere in stretto rapporto con il mare.

Poco più a ovest si incontra Conca dei Marini, piccolo centro arroccato sulla costa, noto per la Grotta dello Smeraldo e per le sue case bianche che sembrano scendere verso il mare. Qui il paesaggio conserva ancora un equilibrio tra natura e presenza umana, caratteristica che ha contribuito a rendere la Costiera Amalfitana patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Proseguendo verso sud, il paesaggio cambia gradualmente fino a raggiungere il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dove la costa alterna promontori, calette e lunghi tratti di macchia mediterranea. È qui che si trovano alcuni dei borghi marinari più autentici della Campania.

Tra questi spicca Acciaroli, frazione marina di Pollica, conosciuta per il porto turistico, il mare premiato negli anni con riconoscimenti ambientali e il forte legame con la Dieta Mediterranea, studiata proprio in questo territorio dal fisiologo Ancel Keys. Il borgo conserva un’atmosfera tranquilla anche durante la stagione estiva, tra ristoranti di pesce, vicoli e lungomare.

A pochi chilometri si trova Pioppi, altro piccolo centro costiero che rappresenta una delle capitali della Dieta Mediterranea. Qui ha sede il Museo Vivente della Dieta Mediterranea e il borgo mantiene una dimensione raccolta, ideale per chi cerca un turismo lento.

Più a sud, Pisciotta domina il mare dall’alto con il suo centro storico medievale, mentre la marina conserva l’antica tradizione della pesca delle alici di menaica, presidio Slow Food. Le case in pietra, gli ulivi secolari e il piccolo porto raccontano un Cilento ancora profondamente legato alle proprie radici.

Nel Golfo di Policastro, Scario rappresenta una delle mete più suggestive per chi ama la natura. Il piccolo porto è il punto di partenza per escursioni in barca verso baie raggiungibili solo via mare e lungo il tratto costiero che conduce alla Costa della Masseta e agli Infreschi, tra le aree più incontaminate del litorale campano.

Poco distante, Marina di Camerota conserva l’identità di borgo marinaro pur essendo una delle località turistiche più frequentate del Cilento. Le sue grotte marine, le spiagge e le escursioni lungo la costa ne fanno una delle principali porte di accesso al patrimonio naturalistico del territorio.

Infine Palinuro, celebre per il promontorio e le grotte marine, continua a rappresentare uno dei simboli della costa cilentana, con un porto turistico che conserva il legame con la tradizione marinara e con un mare tra i più apprezzati del Mezzogiorno.

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