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30 Giugno 2026
30 Giugno 2026

Carenza di infermieri al “San Luca” di Vallo della Lucania: sospesi i ricoveri ordinari in Oncologia

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Carenza di infermieri al “San Luca” di Vallo della Lucania: sospesi i ricoveri ordinari in Oncologia

Mentre il territorio cilentano accoglie con favore la notizia della riapertura del Pronto Soccorso di Agropoli, una nuova tegola si abbatte sulla sanità locale. La Direzione sanitaria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania ha formalizzato la sospensione a tempo indeterminato della degenza ordinaria presso il reparto di Oncoreda, una decisione drastica dettata dall’impossibilità di garantire una copertura assistenziale infermieristica sulle 24 ore.

La criticità era stata sollevata ripetutamente e da tempo dalla responsabile dell’Unità Operativa, la dottoressa Laura Pesce, attraverso comunicazioni formali indirizzate ai vertici ospedalieri e ai responsabili del comparto, nelle quali si evidenziava il progressivo e insostenibile svuotamento del personale. Rimasto privo di risposte adeguate, il reparto si è trovato nell’impossibilità di accudire i pazienti ricoverati, costringendo la struttura a disporre il loro progressivo trasferimento, a partire da venerdì scorso, verso altri reparti non specialistici o strutture limitrofe. Tra i casi più complessi gestiti in queste ore convulse, si registrano il trasferimento di due pazienti all’ospedale di Agropoli, le dimissioni di altri due e la ricerca di soluzioni urgenti per un malato in attesa di un delicato iter diagnostico e per un paziente oncologico in fase terminale, per il quale era già stato richiesto il ricovero in hospice ma che risultava impossibile da dimettere a domicilio per l’assenza di un caregiver.

Attualmente, il reparto può contare esclusivamente sulla prosecuzione delle attività di Day Hospital, garantendo l’erogazione delle chemioterapie e delle terapie salvavita grazie al personale residuo. I quattro posti letto situati in chirurgia rimangono formalmente attivi ma sono gestiti dall’Unità di Oncologia con evidenti difficoltà operative. La chiusura della degenza ordinaria ha sollevato un’ondata di indignazione e preoccupazione tra i familiari dei pazienti. Anche le istituzioni locali hanno fatto sentire la propria voce: i sindaci del Distretto Sanitario 70 hanno espresso forte apprensione in una nota congiunta, chiedendo un’organizzazione capace di prevenire tali criticità e di tutelare il diritto alla cura dei malati oncologici del comprensorio Vallo-Agropoli.

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