Resta in cella Gerardo Iapicco, il pensionato 70enne di Nocera Inferiore indagato per l’omicidio della moglie, Luciana Capozzoli, di 56 anni. Nel corso dell’udienza di convalida tenutasi davanti al Gip, l’uomo – assistito dall’avvocato Sabato Romano – ha respinto fermamente ogni accusa. Al termine della camera di consiglio, il giudice non ha convalidato il fermo originario ma ha contestualmente emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ritenendo validi gli elementi finora raccolti dai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore.
La tragedia si è consumata lo scorso giovedì, poco dopo le ore 20:00, in un immobile di via Elia Di Florio. A far scattare i soccorsi era stata una vicina di casa, allertata dallo stesso Iapicco che era sceso in strada a chiedere aiuto. Giunti sul posto, i sanitari del 118 si sono trovati di fronte al corpo senza vita della donna. Inizialmente, sulla base delle prime dichiarazioni fornite dal marito e della richiesta di aiuto, i medici avevano ipotizzato un decesso per cause naturali. Tuttavia, l’ispezione cadaverica ha rivelato la presenza di alcuni segni sospetti sul collo della vittima, modificando radicalmente lo scenario e spingendo le forze dell’ordine a ipotizzare la morte per soffocamento.
L’attività investigativa, coordinata dal pubblico ministero Marco Fiorillo, ha fatto emergere forti incongruenze e contraddizioni nei resoconti forniti dal 70enne durante il primo lungo interrogatorio protrattosi per tutta la notte, in merito alle tempistiche e alle circostanze del ritrovamento. Secondo la procura, inoltre, tra il decesso della donna e la richiesta di soccorso da parte del marito sarebbe trascorso un lasso di tempo considerevole. La coppia era sposata dal 2021; lui, ex operaio metalmeccanico in pensione, lei descritta come una donna che in passato aveva sofferto di forme depressive. Nel quartiere, intanto, prevale lo stupore e l’incredulità: i vicini descrivono i coniugi come due persone buone e tranquille. Un contributo definitivo per fare luce sul dramma arriverà dall’autopsia affidata al medico legale, i cui esiti dovranno chiarire con esattezza le cause del decesso della donna.












