Un’intensa attività di controllo è stata condotta dalla Guardia Costiera di Santa Maria di Castellabate, in collaborazione con le Guardie del N.I.T.A. e il Nucleo Sommozzatori, lungo il tratto di mare compreso tra Punta Licosa e Ogliastro Marina, nel cuore dell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate, all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Nel corso delle operazioni sono stati effettuati numerosi controlli sulle unità da diporto ormeggiate alle boe presenti nell’area, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente marino e della sicurezza della navigazione.
Parallelamente, il Nucleo Sommozzatori del N.I.T.A. ha eseguito un’approfondita ricognizione dei fondali, individuando alcune criticità che saranno oggetto di ulteriori verifiche e approfondimenti nelle prossime settimane.
Alle attività ha partecipato anche un fotografo subacqueo del N.I.T.A., che ha realizzato una dettagliata documentazione fotografica e una prima mappatura di diverse aree sommerse di particolare interesse naturalistico. Il materiale raccolto sarà utilizzato per pianificare futuri monitoraggi e controlli mirati alla tutela dei fondali, della biodiversità marina e dell’intero patrimonio paesaggistico dell’area protetta.
L’operazione conferma il costante impegno della Guardia Costiera e del N.I.T.A. nella salvaguardia dell’ambiente marino e nella prevenzione di comportamenti che possano compromettere uno dei tratti di costa più preziosi del Cilento, patrimonio di inestimabile valore per il territorio e per l’intera collettività.












