Durante la stagione estiva, le piscine sono tra i luoghi più frequentati per combattere le alte temperature e praticare esercizio fisico, al punto che molte persone trascorrono diverse ore al giorno in acqua, specialmente durante le vacanze o nei fine settimana. Nuotare è una delle attività più raccomandate per migliorare la salute fisica e il benessere mentale, anche grazie al basso impatto sulle articolazioni, sulla schiena e ai benefici cardiovascolari; tuttavia, secondo gli esperti di Baviera, il gruppo oculistico più importante d’Europa, certe abitudini in piscina possono influire direttamente sulla salute oculare. Al di là della qualità dell’acqua o dei prodotti impiegati per la sua disinfezione, fattori come lo stile di nuoto scelto, il tempo che si trascorre con la testa immersa in acqua, la frequenza di immersione o laprire gli occhi sott’acqua senza protezione, possono condizionare il grado di esposizione degli occhi all’ambiente acquatico e, di conseguenza, la comparsa di fastidi visivi.
L’esposizione ripetuta e prolungata all’acqua della piscina può alterare il film lacrimale, incaricato di proteggere e idratare la superficie oculare, favorendo sintomi come bruciore, occhi rossi, sensazione di sabbia, secchezza o visione offuscata temporanea, anche in persone che di solito non presentano problemi oculari di questo tipo nella loro quotidianità.
Per questo, gli esperti di Baviera – Clinica Oculistica hanno voluto spiegare quali sono gli stili di nuoto più consigliati per evitare problemi e dare alcuni suggerimenti per godersi la piscina proteggendo allo stesso tempo la salute oculare, evitando fastidi visivi durante l’estate:
Rana
La rana è considerato uno degli stili più favorevoli per la salute oculare, perché permette di mantenere la testa fuori dall’acqua per più tempo e facilita una ventilazione oculare costante. Tirando fuori il viso ad ogni bracciata, gli occhi rimangono infatti meno esposti al contatto diretto con l’acqua della piscina e il film lacrimale si mantiene più stabile. Inoltre, di solito questo stile viene praticato a un ritmo più lento e rilassato, il che riduce l’esposizione continuata a sostanze irritanti e lo rende una delle migliori opzioni per le persone con occhi sensibili o con tendenza a soffrire di secchezza oculare. Un altro aspetto positivo dello stile rana è che permette di riposare la vista con maggiore facilità tra un movimento e l’altro, poiché il nuotatore può mantenere momenti di riferimento visivo fuori dall’acqua.
Per evitare fastidi, conviene comunque non forzare troppo il sollevamento della testa durante la respirazione, cosa che provoca più schizzi diretti sugli occhi e favorisce la sensazione di affaticamento visivo dopo aver trascorso molto tempo in piscina. È anche consigliabile sciacquare il viso con acqua dolce al termine della nuota per eliminare residui di cloro o sale (in caso di piscine con acqua salata o in mare) che possano rimanere intorno alle palpebre e causare irritazione ore dopo.
Stile libero
Al contrario, lo stile libero è uno degli stili che genera più esposizione a disturbi visivi, specialmente quando viene praticato per lunghi periodi in acqua. Sebbene la testa emerga parzialmente per respirare, per gran parte del tempo il viso rimane immerso e gli occhi sono continuamente a contatto con l’acqua e gli schizzi. Inoltre, molte persone mantengono gli occhi aperti sott’acqua per orientarsi durante il movimento, aumentando ulteriormente l’irritazione oculare e favorendo la comparsa di bruciore, arrossamento o sensazione di sabbia dopo aver trascorso diverse ore in piscina.
In questo caso, risulta particolarmente importante utilizzare occhialini da nuoto ben aderenti al viso, per evitare infiltrazioni d’acqua e ridurre l’impatto del cloro sulla superficie oculare. Conviene inoltre evitare di strofinarsi gli occhi con le mani bagnate, poiché questo gesto può trascinare sostanze irritanti direttamente verso la congiuntiva e peggiorare i fastidi. Quando si trascorre molto tempo praticando lo stile libero, è bene alternare momenti dentro e fuori dallacqua per aiutare gli occhi a recuperare parte della loro idratazione naturale e farli riposare dall’esposizione costante ad agenti irritanti.
Delfino
Lo stile delfino o farfalla è probabilmente lo stile più aggressivo dal punto di vista oculare a causa della ripetizione continua di immersioni e del forte impatto dell’acqua sul viso.Sebbene la testa esca dall’acqua frequentemente, gli schizzi costanti fanno sì che gli occhi siano sottoposti a cambiamenti continui di umidità e pressione, aumentando il rischio di secchezza, irritazione e affaticamento visivo, specialmente in persone con sensibilità oculare pregressa.
Per ridurre l’impatto sulla superficie oculare, è consigliabile, oltre a utilizzare occhialini da nuoto, evitare di praticare lo stile delfino per troppo tempo consecutivo e alternarlo con stili più tranquilli che permettano agli occhi di riposare. Può inoltre risultare utile mantenere una buona igiene del viso dopo essere usciti dalla piscina, asciugando accuratamente la zona delle palpebre e delle ciglia per evitare che rimangano residui di cloro accumulati sulla pelle e intorno agli occhi.
Dorso
Nel caso del dorso, è di sicuro lo stile che produce meno esposizione oculare perché il viso rimane fuori dall’acqua praticamente per tutto il tempo.Nuotando a pancia in su, gli occhi riducono notevolmente il contatto con sostanze irritanti presenti nella piscina e diminuisce il rischio di alterazione del film lacrimale. Per questo motivo, è solitamente uno degli stili più raccomandati per persone con fastidi oculari ricorrenti o per chi desidera minimizzare l’esposizione diretta all’acqua senza rinunciare a godersi la piscina.
Tuttavia, praticandolo con lo sguardo rivolto verso l’alto, è importante tenere in considerazione l’esposizione solare, specialmente nelle piscine allaperto e durante le ore centrali della giornata. La luce riflessa sull’acqua può generare abbagliamento e stanchezza visiva anche se gli occhi non entrano in contatto diretto con l’acqua. Per evitarlo, conviene usare occhiali con protezione ultravioletta, riposare la vista periodicamente e cercare zone d’ombra dopo essere rimasti a lungo a nuotare.Mantenere una corretta idratazione favorisce inoltre la lubrificazione naturale dell’occhio e aiuta a prevenire la sensazione di secchezza dopo il bagno.
Immersioni
Anche le immersioni ricreative e le attività subacquee in piscina possono essere un modo di godersi lacqua durante l’estate, sebbene implichino un’esposizione oculare diversa rispetto agli altri stili di nuoto. In questo caso, gli occhi rimangono immersi per più tempo e il contatto continuato con l’acqua può risultare particolarmente aggressivo per la superficie oculare, soprattutto in piscine molto clorate o in quelle dove l’acqua provoca maggiore irritazione.
Per questo, si raccomanda di utilizzare maschere o occhialini specifici da immersione che creino una piccola camera d’aria protettiva davanti all’occhio in modo da evitare di aprire gli occhi direttamente sott’acqua per periodi prolungati. È inoltre importante evitare l’uso di lenti a contatto durante le immersioni lunghe, poiché possono favorire infezioni o aumentare i fastidi entrando in contatto con microrganismi presenti nell’acqua. Dopo il bagno, inoltre, è opportuno applicare lacrime artificiali o lavare gli occhi con soluzione fisiologica, per aiutare a recuperare il comfort visivo e alleviare la sensazione di secchezza o prurito che molte persone notano dopo aver trascorso molto tempo sott’acqua.
Il Dott. Sergio Ares, Medico Oculista e Country Manager di Baviera Italia, spiega: «La piscina è uno degli ambienti più salutari dal punto di vista fisico, poiché migliora la capacità cardiovascolare, rafforza la muscolatura e riduce l’impatto sulle articolazioni; allo stesso tempo però può diventare uno spazio particolarmente aggressivo per gli occhi se non si tengono in considerazione piccole abitudini legate al modo di nuotare, alla frequenza con cui si immerge la testa, all’esposizione continuata all’acqua o all’assenza di protezione oculare. Da Baviera vogliamo incoraggiare la pratica del nuoto dando però alcuni piccoli consigli per godersi la piscina in modo sicuro, proteggendo gli occhi ed evitando fastidi visivi.»












