Guida alle regole per utilizzare un drone sul litorale: attenzione ai divieti di sorvolo, alla sicurezza delle persone e alla tutela della privacy.
Con l’arrivo dell’estate cresce il numero di appassionati che utilizzano i droni per realizzare riprese panoramiche delle spiagge. Tuttavia, far decollare un aeromobile a pilotaggio remoto sul litorale non significa poter volare liberamente. La normativa europea e quella italiana prevedono precisi obblighi, mentre alcune condotte possono comportare sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, anche conseguenze penali.
Il primo aspetto riguarda lo spazio aereo. Prima di ogni volo è necessario verificare, attraverso la piattaforma D-Flight, se l’area sia effettivamente utilizzabile dai droni. Alcune zone possono essere soggette a limitazioni o divieti disposti dall’ENAC per ragioni di sicurezza, ordine pubblico, tutela della privacy o dell’ambiente. I divieti validi sono quelli pubblicati nelle zone geografiche UAS; enti diversi dall’ENAC non possono introdurre autonomamente divieti di sorvolo.
Un altro principio fondamentale riguarda la presenza di persone. Le regole europee impongono al pilota remoto di mantenere una distanza di sicurezza e di non sorvolare assembramenti di persone. Una spiaggia particolarmente affollata può quindi rendere il volo incompatibile con le norme di sicurezza previste per la categoria “Open”, quella in cui rientra la maggior parte dei droni utilizzati a scopo ricreativo.
Particolare attenzione deve essere riservata anche alla privacy. Riprendere persone identificabili non costituisce automaticamente un reato, ma la diffusione delle immagini può violare la normativa sulla protezione dei dati personali o integrare, in casi specifici, fattispecie penali come le interferenze illecite nella vita privata, qualora vengano effettuate riprese in luoghi nei quali esiste una legittima aspettativa di riservatezza.
Non meno importante è il rispetto delle norme tecniche previste per gli operatori. In molti casi è necessario che l’operatore sia registrato, il drone riporti il QR Code identificativo rilasciato da D-Flight e sia coperto da assicurazione. A seconda della categoria del drone e del tipo di operazione possono inoltre essere richieste specifiche competenze o attestati di pilotaggio.
Le violazioni della disciplina aeronautica possono comportare sanzioni amministrative applicate dall’ENAC. Se invece dall’utilizzo del drone derivano lesioni, danni alle persone o alle cose, oppure vengono violate norme penali, il pilota può essere chiamato a rispondere davanti all’autorità giudiziaria. Analoga responsabilità può sorgere qualora il drone venga utilizzato per mettere in pericolo la sicurezza pubblica o per commettere altri reati.












