Artisti cilentani insieme per un singolo destinato a spopolare. Ecco “Rai” dei Rittantico in collaborazione con Dutty Beagle. Il brano rappresenta un invito energico e filosofico alla generosità incondizionata e all’azione immediata.
Attraverso la lingua dialettale e immagini che richiamano la saggezza popolare e contadina, la canzone affronta tre temi principali. I Rittantico sono un noto gruppo cilentano, con un genere musicale che può definirsi folk/world_music, che mantiene quindi forti caratteri tradizionali, riscontrabili sia nei testi, prevalentemente in dialetto Cilentano, che in molti strumenti. Il nome del gruppo sta per Ritto Antico, ovvero “detto antico”, e deriva dal fatto che la verità è radicata nella saggezza popolare e la musica ne rappresenta la manifestazione. Antonio Cusati, in arte Dutty Beagle, invece, porta sul palco l’ondata di energia della sua Carovana, la banda peggio assortita del Cilento.
Il testo si apre spiegando che se non dai semi alla terra, la terra non ti restituirà nulla. Allo stesso modo funziona la vita: il tempo è un “signore” galantuomo che, prima o poi, restituisce a tutti ciò che hanno seminato, sia il male sia l’amore. La felicità nelle piccole cose: La canzone invita a non disperarsi e a rassegnarsi con serenità, perché per vivere bene basta poco. Come esempio di amore puro e privo di secondi fini viene citato quello che “i cani sanno dare”. A rappresentanza proprio di quanto sia bello donarsi agli altri, senza pretendere nulla in cambio.
La seconda strofa inizia con l’invito a non avvicinarsi agli altri solo per convenienza (“Non andare da chi ti vuole bene solo quando ti conviene”). Al contrario, il brano esalta il dono disinteressato, quasi estremo: dare tutto anche a chi ti vuole male, senza stare a rimuginarci sopra (“ha fatt’ buon’ ma nun nge pensà”), perché l’importante è l’atto di donare, non il calcolo. Poi c’è l’esortazione a non fermarsi (“Rai, Rai oi”): Il ritornello è il cuore pulsante del pezzo. È un incitamento a darsi da fare subito, a non rimandare (“nun aspettare crai”) e a continuare a muoversi e a donarsi agli altri senza fermarsi mai proprio perché ogni gesto, anche se piccolo, può avere un significato enorme.












