Il Cilento, la terra che ha dato i natali alla Dieta Mediterranea studiata dal fisiologo americano Ancel Keys e riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Tra mare e montagne, uliveti secolari e piccoli borghi, la gastronomia cilentana conserva ricette tramandate da generazioni, fondate sulla semplicità, sulla stagionalità e sull’utilizzo di prodotti locali.
L’olio extravergine d’oliva, presidio della tavola cilentana, accompagna quasi ogni preparazione, insieme a legumi, ortaggi, cereali, pesce azzurro, latticini e carni allevate nell’entroterra. Sapori autentici che fanno del Cilento una delle mete gastronomiche più apprezzate del Mezzogiorno.
Fusilli cilentani al ragù
Sono il simbolo della cucina locale. I fusilli vengono ancora preparati a mano avvolgendo l’impasto di semola e acqua attorno a un sottile ferro da calza. Il condimento tradizionale è un ragù di carne cotto lentamente per diverse ore con pomodoro, cipolla, vino rosso e basilico. Il risultato è un piatto ricco, servito spesso durante le feste di famiglia.
Lagane e ceci
Tra le ricette più antiche della tradizione contadina. Le lagane, larghe strisce di pasta fresca senza uova, vengono cotte insieme ai ceci lessati e insaporite con aglio, olio extravergine, rosmarino e peperoncino. Un piatto semplice, nutriente e profondamente legato alla Dieta Mediterranea.
Fresella cilentana
Regina dell’estate, viene bagnata leggermente in acqua e condita con pomodori maturi, origano, basilico, olio extravergine d’oliva e sale. Nella versione costiera si arricchisce con tonno, alici sotto sale, capperi o mozzarella di bufala.
Alici ‘mbuttunate
Le alici fresche vengono aperte a libro e farcite con un composto di pane raffermo, prezzemolo, aglio, formaggio grattugiato, uova e pecorino. Successivamente vengono richiuse, passate nell’olio e cotte al forno fino a ottenere una crosta dorata. È uno dei piatti simbolo della costa cilentana.
Melanzane ‘mbuttunate
Ricetta tipica dell’entroterra. Le melanzane vengono incise e farcite con un ripieno di pane, formaggio, aglio, basilico e uova, quindi cotte lentamente nel sugo di pomodoro. Un piatto povero diventato oggi protagonista della cucina tradizionale.
Mozzarella nella mortella
Tra le eccellenze gastronomiche del Cilento spicca la mozzarella nella mortella, così chiamata perché un tempo veniva conservata tra rami di mirto (“mortella” nel dialetto locale), che le conferivano un profumo caratteristico. Si gusta semplicemente con pane casereccio, pomodori e olio extravergine.
Maracucciata
È uno dei piatti più antichi del territorio, preparato soprattutto nell’area di Lentiscosa. Si realizza con la farina di maracuoccio, un antico legume simile al cece, cotta lentamente fino a ottenere una morbida polenta condita con olio extravergine, aglio e peperoncino.
Cavatielli ai frutti di mare
Lungo la costa il pesce è protagonista. I cavatielli vengono conditi con cozze, vongole, gamberi e pomodorini freschi, sfumati con vino bianco e profumati con prezzemolo. Un primo piatto che racchiude tutti i profumi del Tirreno.
Fichi bianchi del Cilento
Tra i prodotti più rappresentativi del territorio figurano i Fichi Bianchi del Cilento Dop. Vengono consumati freschi oppure essiccati al sole e farciti con mandorle, noci, scorze di agrumi o ricoperti di cioccolato fondente. Costituiscono uno dei dolci simbolo della tradizione locale.
Scauratielli
Chiude il viaggio gastronomico uno dei dolci più antichi del Cilento. Gli scauratielli sono piccoli gnocchi di pasta fritta preparati con farina, acqua e olio, poi ricoperti di miele, zucchero o vincotto e decorati con confettini colorati. Nati come dolce delle festività natalizie, oggi vengono proposti durante tutto l’anno nelle sagre e nelle pasticcerie tradizionali.












