Tre giudizi amministrativi, tre esiti favorevoli per il Comune di Polla. È quanto rende noto l’amministrazione comunale, riferendo delle recenti decisioni del Consiglio di Stato e del TAR Campania, sezione di Salerno.
Con due sentenze pubblicate il 31 luglio, il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli presentati dal Comune nei procedimenti riguardanti i dinieghi PAS (Procedura abilitativa semplificata) per impianti fotovoltaici. I giudici hanno dichiarato improcedibili i ricorsi presentati in primo grado, facendo venir meno gli effetti delle precedenti decisioni del TAR sull’articolo 33, comma 6, delle NTA del PUC.
Secondo il Comune, resta quindi pienamente efficace la disciplina urbanistica comunale a tutela delle aree agricole produttive.
A questo risultato si aggiunge la sentenza del TAR Campania-Salerno n. 820/2026, pubblicata il 4 maggio scorso, con la quale è stato respinto il ricorso contro la gara indetta dal Comune per il servizio di ritiro e ricovero dei cani vaganti. Anche in questo caso, il tribunale amministrativo ha riconosciuto la correttezza dell’operato dell’amministrazione.
«Questi risultati – sottolinea il sindaco di Polla, Massimo Loviso – ci dicono che amministrare bene significa anche avere il coraggio di difendere le proprie decisioni quando sono giuste e quando servono a proteggere il territorio e l’interesse dei cittadini».
Sul tema dell’articolo 33, Loviso evidenzia la scelta dell’amministrazione di proseguire il contenzioso «fino in fondo, senza arretrare», ritenendo fondata la propria azione amministrativa.
«Queste tre decisioni favorevoli, pur riguardando vicende diverse, mostrano una stessa linea: il Comune di Polla non recede davanti alle difficoltà quando si tratta di difendere il proprio territorio, i suoi cittadini, le proprie regole e la qualità dei servizi», aggiunge il sindaco, che ha ringraziato anche l’avvocato amministrativista Nicola Senatore per il lavoro svolto nella difesa dell’ente.
Per Loviso, le pronunce confermano infine «la necessità di difendere il territorio, sostenere le scelte amministrative e andare avanti con responsabilità, anche nelle sedi giudiziarie, quando ciò è necessario nell’interesse della comunità».












