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21 Settembre 2026
21 Settembre 2026

Manfredonia-Ebolitana, scontri tra tifosi dopo la partita

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Manfredonia-Ebolitana, scontri tra tifosi dopo la partita

Momenti di forte tensione si sono verificati al termine della partita tra Manfredonia ed Ebolitana, disputata allo stadio Miramare di Manfredonia. Dopo il fischio finale, le tensioni tra gruppi di sostenitori si sono trasferite all’esterno dell’impianto sportivo, dove si sono registrati scontri tra opposte fazioni di tifosi che hanno reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

La situazione è degenerata rapidamente nelle aree circostanti lo stadio. Gli operatori presenti per il servizio di ordine pubblico sono intervenuti per contenere i disordini e riportare la situazione sotto controllo.

Tensioni dallo stadio fino alla spiaggia

Secondo quanto emerso nelle ore successive alla gara, i momenti di maggiore criticità non sarebbero rimasti circoscritti alle immediate vicinanze del settore ospiti.

Le tensioni, iniziate dopo la conclusione dell’incontro, si sono infatti spostate all’esterno dello stadio Miramare, arrivando a interessare anche la zona della spiaggia adiacente all’impianto sportivo.

Diversi sostenitori sarebbero stati coinvolti nei disordini. Alcuni video diffusi successivamente documentano diverse fasi degli scontri e l’intervento degli agenti impegnati nel tentativo di separare le persone coinvolte e impedire che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Le immagini saranno uno degli elementi utili agli investigatori per ricostruire la sequenza degli avvenimenti e individuare eventuali responsabilità personali.

Accertamenti sui tifosi coinvolti

Le autorità competenti stanno ricostruendo la dinamica degli scontri avvenuti dopo Manfredonia-Ebolitana. Gli accertamenti dovranno chiarire chi abbia preso parte direttamente ai disordini e stabilire le singole responsabilità.

Tra i sostenitori della formazione campana presenti sugli spalti figuravano anche alcuni tifosi del Cerignola, arrivati a Manfredonia in virtù del rapporto di gemellaggio esistente tra le due tifoserie.

Gli approfondimenti proseguono anche su questo fronte, con l’obiettivo di identificare i soggetti eventualmente coinvolti nei momenti di tensione.

Una volta completata la ricostruzione dei fatti, saranno valutati gli eventuali provvedimenti nei confronti dei responsabili. Al centro degli accertamenti restano dunque quanto avvenuto immediatamente dopo la partita, gli scontri nelle aree esterne al Miramare e gli episodi verificatisi nella zona della spiaggia.


Sapri, 60enne muore dopo un malore improvviso in strada

Un uomo di 60 anni di Sapri è morto nel pomeriggio dopo essere stato colpito da un improvviso malore mentre si trovava in via Granozio, a poca distanza dalla centrale via Kennedy. Alcuni passanti, dopo averlo visto accasciarsi al suolo, hanno immediatamente chiesto l’intervento dei soccorsi.

Sul posto è arrivato il personale sanitario del 118, a bordo di un’ambulanza della New Geo. I soccorritori hanno avviato le manovre necessarie nel tentativo di rianimare il sessantenne.

Le sue condizioni sono apparse fin dai primi momenti particolarmente critiche.

I tentativi di rianimazione e il trasferimento in ospedale

Durante le operazioni di soccorso è stato utilizzato anche il defibrillatore, nel tentativo di ristabilire le funzioni vitali dell’uomo.

I sanitari hanno quindi disposto il trasferimento al vicino Pronto soccorso dell’ospedale “Immacolata” di Sapri, dove sono proseguiti i tentativi di assistenza.

Nonostante la rapidità dell’intervento e le manovre praticate dal personale sanitario, per il sessantenne non è stato possibile fare nulla. L’uomo è deceduto a seguito del grave malore che lo aveva colpito poco prima in strada.

La notizia ha suscitato profonda impressione, soprattutto per le modalità improvvise con cui si è consumata la tragedia.

Gli accertamenti dei carabinieri

In via Granozio sono intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Sapri, guidati dal luogotenente Pietro Marino, per svolgere gli accertamenti e i rilievi necessari a chiarire quanto accaduto.

Dagli accertamenti effettuati è emerso che il decesso è avvenuto per cause naturali, in seguito a un arresto cardiaco.

Completate le verifiche previste, la salma del sessantenne è stata quindi restituita ai familiari, profondamente colpiti dall’improvvisa perdita.

L’episodio si è consumato nell’arco di pochi minuti: dal malore accusato in via Granozio alla richiesta di aiuto dei passanti, fino all’intervento del 118 e al successivo trasferimento presso l’ospedale di Sapri. Ogni tentativo di salvare la vita all’uomo si è purtroppo rivelato inutile.


Radioterapia in Campania, il Tar sospende i tetti di spesa 2026

Il Tar della Campania ha sospeso i tetti di spesa 2026 per le prestazioni di radioterapia, accogliendo in via cautelare l’istanza presentata dall’Istituto Polidiagnostico D’Agosto nei confronti della Regione Campania e dell’Asl Salerno. Il decreto monocratico congela l’efficacia della delibera regionale fino alla camera di consiglio del 6 ottobre.

Il provvedimento si inserisce nel contenzioso già avviato da diverse strutture sanitarie del territorio e segue decisioni analoghe assunte nell’ambito di circa una decina di altri ricorsi.

Il decreto del Tar sui budget per la radioterapia

Al centro della controversia c’è la delibera regionale numero 461 del 6 agosto, con la quale erano stati definiti i budget destinati alle prestazioni radioterapiche erogate dalle strutture private accreditate.

La sospensione interessa anche gli atti conseguenti e l’iter dell’Asl Salerno relativo alla stipula dei contratti.

Il presidente della Nona sezione del Tar, Guglielmo Passarelli Di Napoli, ha rilevato la complessità delle questioni sottoposte al tribunale e la presenza dei presupposti di estrema gravità e urgenza necessari per una misura cautelare, rinviando l’esame collegiale alla camera di consiglio.

Secondo gli avvocati Luca Rubinacci e Antonella Villani, che assistono i centri ricorrenti, le risorse individuate dalla Regione non sarebbero sufficienti a coprire il valore delle terapie. I legali indicano uno stanziamento di circa 22 milioni di euro, a fronte di un fabbisogno stimato intorno ai 40 milioni.

Le strutture sanitarie, nonostante le difficoltà economiche denunciate, hanno continuato a garantire le prestazioni ai pazienti oncologici.

Il confronto con la sanità privata accreditata

La questione della radioterapia si colloca in una vertenza più ampia tra la Regione Campania e il comparto della sanità privata accreditata.

Le case di cura segnalano l’incremento dei costi di gestione, tariffe ancora legate ai parametri ministeriali del 2012 e una decurtazione regionale del 10 per cento.

Tra le criticità indicate figura anche la disponibilità di posti letto. Secondo i dati riportati dalle strutture, in Campania la dotazione sarebbe di circa tre posti letto ogni mille residenti, rispetto allo standard di 3,7 previsto dal decreto ministeriale 70 del 2015.

Un quadro che, secondo il comparto, contribuisce anche alla mobilità sanitaria passiva, quantificata in circa 300 milioni di euro all’anno.

Il prossimo passaggio giudiziario è fissato per il 6 ottobre, mentre sul piano istituzionale è previsto un confronto tra le parti per arrivare a una programmazione delle risorse e scongiurare nuovi blocchi nell’erogazione delle prestazioni.


Salerno, alcol servito a due minorenni: controlli nella movida

Due ragazzi minorenni sono stati trovati con cocktail contenenti superalcolici all’interno di un bar del centro di Salerno durante un controllo effettuato dagli agenti del Nucleo Operativo Sicurezza (NOS) della Polizia Municipale. I giovani sono stati identificati e successivamente affidati ai rispettivi genitori.

L’accertamento rientra nelle attività condotte dalla Polizia Municipale nelle aree maggiormente interessate dalla movida salernitana, con particolare attenzione al rispetto delle norme sulla somministrazione di bevande alcoliche ai minori e alla quiete pubblica.

Le verifiche nel locale del centro

Nel corso dell’intervento, gli agenti hanno verificato che ai due ragazzi erano stati somministrati cocktail contenenti bevande superalcoliche.

Dopo l’identificazione dei minorenni sono state avviate le verifiche previste e, conclusi gli accertamenti, entrambi sono stati affidati ai genitori.

Nei confronti dell’esercizio commerciale gli agenti hanno quindi contestato le violazioni previste dalla normativa sulla somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni.

L’attività di controllo non si è però limitata alla vendita degli alcolici.

Contestata anche la diffusione di musica all’esterno

Durante la stessa verifica, la Polizia Municipale ha accertato anche la diffusione di musica all’esterno del locale.

Gli agenti hanno quindi proceduto a contestare un’ulteriore violazione relativa alle emissioni sonore.

L’operazione si inserisce nel piano di controlli dedicato alle zone della città maggiormente frequentate nelle ore serali e notturne.

Le verifiche del NOS proseguiranno anche nelle prossime settimane, concentrandosi in particolare sulle aree della movida. Le attività sono finalizzate al rispetto delle regole da parte degli esercizi commerciali e alla tutela della sicurezza e della quiete pubblica.


San Matteo a Salerno, oggi la festa: processione dalle 18

Salerno celebra oggi, lunedì 21 settembre, la solennità di San Matteo, patrono della città, con una giornata scandita da celebrazioni religiose, tradizioni popolari e dalla grande processione pomeridiana. Il momento più atteso inizierà alle 18, quando dalla Cattedrale usciranno i simulacri di San Matteo e dei Santi Patroni per attraversare il centro cittadino.

La giornata rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno per la comunità salernitana. Fede e tradizione si intrecciano fin dalle prime ore del mattino, mentre nel centro storico torna anche uno dei simboli gastronomici della ricorrenza: il tradizionale panino con la milza.

Le celebrazioni sono iniziate nella Cripta con le messe delle 6.30, 7.30, 8.30 e 9.30, mentre nella Basilica superiore sono previste celebrazioni alle 7, alle 8 e alle 9.

Pontificale alle 11 e processione di San Matteo alle 18

Alle 11 nella Cattedrale di Salerno è in programma la solenne celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero per i Vescovi.

Il momento centrale della giornata arriverà nel pomeriggio. Alle 18 partirà la processione con i simulacri di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII, San Gaio, Sant’Ante e San Fortunato.

Il corteo religioso percorrerà via Duomo, via Mercanti, Corso Vittorio Emanuele, via Adolfo Cilento, Corso Giuseppe Garibaldi e via Roma, raggiungendo il Teatro Verdi. Il percorso proseguirà poi attraverso via Portacatena, Largo Campo, via Giovanni da Procida e nuovamente via Mercanti, prima della risalita verso la Cattedrale.

Sono previste le tradizionali soste alla Caserma della Guardia di Finanza, a piazza Cavour per la benedizione sul mare e davanti a Palazzo di Città.

Il ritorno in Cattedrale sarà accompagnato da uno dei momenti tradizionalmente più attesi, la salita della scalinata. Alle 22 è prevista un’ulteriore celebrazione eucaristica nella Cripta.

Viabilità modificata nel centro di Salerno

La festa comporterà importanti modifiche alla circolazione. Dalle 11 è previsto il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata su entrambi i lati di diverse strade interessate dalle celebrazioni.

Dalle 16 scatteranno invece i divieti di transito in numerose arterie, tra cui corso Garibaldi, via Roma, piazza Amendola, largo Ragno, piazza Luciani, piazza Umberto I, via Portacatena, via Giovanni da Procida, via Mercanti e parte di via Duomo.

Modifiche interesseranno anche lungomare Trieste, via Stanislao Lista e via Andrea Sabatini, con deviazioni e temporanee inversioni dei sensi di marcia.

Sono previste inoltre deviazioni per i veicoli provenienti dalle diverse direttrici cittadine e limitazioni specifiche per autobus e autocarri con massa superiore alle 3,5 tonnellate.

Per Salerno sarà dunque una giornata interamente dedicata al patrono, tra celebrazioni religiose, processione, tradizioni e una partecipazione popolare che ogni anno accompagna il 21 settembre.


Stella Cilento, Gaidina compie 100 anni al Castello Vassallo

Gaidina Schiavo ha festeggiato i suoi 100 anni al Castello Vassallo di Stella Cilento, tornando proprio nel luogo dove, quasi un secolo prima, aveva frequentato le scuole elementari. Una coincidenza che ha trasformato il compleanno in un viaggio nella memoria, celebrato insieme alla comunità.

Per la centenaria, varcare nuovamente l’ingresso del Castello ha significato ritrovare un luogo strettamente legato alla propria infanzia e a una parte importante della sua storia personale.

Quelle stesse mura che l’avevano accolta da bambina per gli anni della scuola hanno fatto da scenario, a distanza di quasi un secolo, alla festa per un traguardo straordinario.

Il ritorno nel luogo dove aveva frequentato la scuola

Il Castello Vassallo, oggi luogo dedicato anche ad appuntamenti ed eventi, ha così riunito passato e presente in una giornata caratterizzata da ricordi e affetti.

Gaidina Schiavo è tornata da centenaria negli spazi che aveva conosciuto quando era ancora una bambina, in un momento dal forte valore simbolico per lei e per le persone che hanno partecipato alla festa.

Ad accoglierla e festeggiarla c’erano il padrone di casa Oscar Precenzano e il sindaco di Stella Cilento Francesco Massanova, che hanno rivolto alla centenaria gli auguri e l’abbraccio della comunità.

La ricorrenza è diventata così anche un’occasione per riunire il paese intorno alla storia di una sua concittadina e al raggiungimento del secolo di vita.

Una torta lunga dieci metri per i cento anni

A caratterizzare ulteriormente i festeggiamenti è stata una torta lunga dieci metri, preparata per celebrare il centesimo compleanno di Gaidina.

Il Castello Vassallo ha fatto da cornice a una giornata in cui la festa personale si è intrecciata con la memoria collettiva del territorio.

Un secolo di vita celebrato esattamente nel luogo in cui, durante l’infanzia, Gaidina aveva iniziato una parte importante del proprio percorso.

A distanza di quasi cento anni dalle giornate trascorse tra i banchi delle scuole elementari, il ritorno al Castello ha assunto così un significato particolare: non soltanto la celebrazione di un compleanno, ma anche l’incontro tra la storia personale di Gaidina Schiavo e quella di Stella Cilento.


Carcere di Fuorni, fermato con due pacchi vicino all’istituto

Un uomo di nazionalità straniera è stato fermato dalla Polizia Penitenziaria nell’area di pertinenza del carcere di Fuorni, a Salerno, dopo essere stato notato dagli agenti mentre si trovava nelle vicinanze dell’istituto con due pacchi. Secondo quanto riferito, i colli sarebbero stati destinati a essere lanciati verso il campo sportivo della struttura, dove in quel momento erano presenti alcuni detenuti.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, durante i sopralluoghi effettuati dal personale della Polizia Penitenziaria nelle aree circostanti la casa circondariale.

Alla vista degli agenti, l’uomo avrebbe tentato immediatamente di allontanarsi.

Il tentativo di fuga e l’intervento degli agenti

La Polizia Penitenziaria lo ha raggiunto poco dopo e ha proceduto alla sua identificazione.

Durante il controllo è emersa la presenza dei due pacchi che, secondo la ricostruzione fornita, l’uomo avrebbe avuto intenzione di lanciare all’interno del campo sportivo del carcere.

Dagli ulteriori accertamenti sarebbe inoltre emerso che il cittadino era uscito da poco dal carcere di Poggioreale.

L’uomo è stato trattenuto ed è in attesa della convalida.

Il SAPPe: «Intervento tempestivo»

Sull’episodio è intervenuto il SAPPe, sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, esprimendo apprezzamento per l’attività svolta dagli agenti.

Il sindacato ha sottolineato come la tempestività dell’intervento abbia permesso di interrompere un’azione che, se completata, avrebbe potuto comportare l’introduzione di materiale destinato alla popolazione detenuta.

Il SAPPe ha inoltre ringraziato il comandante del Reparto, che ha coordinato l’operazione, evidenziando l’importanza dell’organizzazione e della rapidità della risposta fornita dal personale.

Secondo il sindacato, quanto accaduto conferma la necessità di garantire adeguati livelli di sicurezza nelle aree circostanti gli istituti penitenziari, assicurando alla Polizia Penitenziaria uomini, mezzi e strumenti adeguati allo svolgimento delle proprie funzioni.


Capaccio Paestum, operaio muore cadendo dal tetto di un’azienda

La Procura ha aperto un’inchiesta sulla morte di un operaio indiano di 39 anni, precipitato da un’altezza di circa sei metri mentre si trovava sul tetto di un capannone di un’azienda zootecnica a Matinella, nel territorio di Capaccio Paestum. La salma è stata sequestrata e trasferita all’ospedale di Eboli, dove sarà sottoposta ad autopsia.

L’esame autoptico è previsto nella giornata di mercoledì e dovrà contribuire a chiarire le cause del decesso, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sul lavoro e verificare eventuali responsabilità.

La caduta da circa sei metri

Secondo una prima ricostruzione, il trentanovenne era salito sul tetto di un capannone dell’azienda zootecnica, probabilmente per effettuare alcuni interventi di manutenzione.

Per cause ancora oggetto di accertamento, avrebbe perso l’equilibrio precipitando da un’altezza stimata in circa sei metri.

L’impatto con il suolo è stato violentissimo. L’operaio ha riportato un grave trauma alla testa ed è morto sul colpo.

Immediatamente dopo l’incidente sono stati allertati i soccorsi e i carabinieri. All’arrivo del personale sanitario, tuttavia, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

La salma è stata successivamente posta sotto sequestro e trasferita nella sala mortuaria dell’ospedale di Eboli a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’inchiesta e gli accertamenti nell’azienda

I carabinieri hanno effettuato rilievi e accertamenti all’interno dell’azienda e ascoltato le persone presenti al momento dell’incidente, compreso il titolare.

Sul posto è stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco. Attraverso l’utilizzo di un cestello, i pompieri hanno raggiunto il tetto del capannone per consentire gli approfondimenti necessari alla ricostruzione della caduta.

L’inchiesta dovrà chiarire con precisione cosa sia accaduto nei momenti precedenti alla tragedia e accertare l’eventuale presenza di responsabilità.

La vittima era sposata e viveva con la moglie ad Albanella. Secondo le informazioni disponibili, lavorava presso l’azienda zootecnica da circa un anno.

L’autopsia rappresenterà ora uno dei prossimi passaggi dell’indagine avviata dopo l’ennesimo incidente mortale sul lavoro.


Pontecagnano, ciclisti urtati da un’auto: grave un 33enne

Due cittadini bengalesi che viaggiavano in bicicletta sono rimasti feriti dopo essere stati urtati da un’auto lungo la strada Aversana, a Pontecagnano Faiano, nella notte. L’episodio si è verificato intorno alle 00.30 e ad avere la peggio è stato un uomo di 33 anni, che ha riportato importanti traumi a una gamba e a una spalla.

Secondo le prime informazioni disponibili, i due uomini stavano percorrendo l’arteria in bicicletta quando sarebbero stati raggiunti e urtati dal veicolo.

A seguito dell’impatto entrambi sono finiti sull’asfalto.

Frattura alla gamba e spalla lussata

Le conseguenze più serie sono state riportate dal 33enne che si trovava alla guida della bicicletta.

Nella caduta l’uomo ha riportato la frattura delle ossa dell’arto inferiore destro e una lussazione della spalla.

L’altra persona che viaggiava con lui ha invece riportato alcune escoriazioni.

Sul luogo dell’incidente è intervenuta un’ambulanza della Pubblica Assistenza Vopi, attivata dalla centrale operativa del 118.

I sanitari hanno prestato le prime cure ai feriti direttamente sul posto. Per il trentatreenne è stato necessario procedere anche all’immobilizzazione dell’arto interessato dai traumi prima del successivo trasferimento per le cure e gli approfondimenti sanitari.

Da ricostruire la dinamica dell’incidente

Restano da chiarire con precisione le circostanze nelle quali è avvenuto l’episodio lungo la strada Aversana.

Gli elementi disponibili indicano che la bicicletta sarebbe stata urtata dal mezzo in transito, provocando la caduta dei due uomini, ma la dinamica dovrà essere ricostruita nel dettaglio.

Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è anche l’individuazione del veicolo coinvolto.

L’episodio ha destato particolare preoccupazione proprio per le modalità dell’accaduto e per le conseguenze riportate dal trentatreenne, soccorso nella notte dal personale sanitario.

Gli accertamenti serviranno ora a definire l’esatta sequenza dei fatti e a chiarire ogni elemento relativo all’incidente avvenuto a Pontecagnano Faiano.


Ruggi di Salerno, guasto a due Tac: possibili disagi al Pronto soccorso

Due delle tre Tac in dotazione al Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno sono state interessate da un guasto improvviso, con possibili rallentamenti nella gestione dei pazienti. Il problema si è verificato nella giornata odierna ed è stato definito dalla direzione strategica dell’ospedale «del tutto imprevedibile».

I tecnici manutentori sono stati immediatamente allertati e stanno lavorando per ripristinare nel più breve tempo possibile la piena funzionalità delle apparecchiature.

Nel frattempo, il Pronto soccorso del Ruggi potrebbe registrare un allungamento dei tempi necessari per la gestione degli utenti.

Due Tac su tre interessate dal guasto

Il problema tecnico ha coinvolto contemporaneamente due delle tre apparecchiature Tac disponibili presso il reparto.

Una situazione che può incidere sull’organizzazione delle attività diagnostiche e sui tempi necessari per assistere i pazienti che necessitano degli esami.

La criticità arriva inoltre in una fase particolarmente delicata per il principale ospedale salernitano.

Secondo quanto comunicato dalla direzione, infatti, il Pronto soccorso sta affrontando un numero di accessi «eccezionalmente elevato».

Il maggiore afflusso viene ricondotto anche alla temporanea chiusura dei Pronto soccorso di ospedali vicini, circostanza che sta contribuendo ad aumentare il carico di lavoro sulla struttura di Salerno.

Tecnici al lavoro per ripristinare le apparecchiature

La direzione strategica dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ha fatto sapere di aver attivato immediatamente l’assistenza tecnica dopo il verificarsi del guasto.

I manutentori stanno intervenendo sulle due Tac con l’obiettivo di riportare le apparecchiature alla piena operatività nel minor tempo possibile.

Fino al completamento dell’intervento, tuttavia, non vengono esclusi rallentamenti e disagi per gli utenti del Pronto soccorso, soprattutto considerando l’elevato numero di accessi registrato in queste ore.

La direzione dell’ospedale ha infine rivolto le proprie scuse agli utenti per gli eventuali disagi, assicurando che sono in corso gli interventi necessari per risolvere la criticità e ripristinare la normale capacità diagnostica del reparto.

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