A due mesi dall’apertura, lo sportello multilingue del progetto “ALT Caporalato T.R.E. – Tutela, Resilienza ed Emersione”, attivo presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di Salerno, è già diventato un punto di riferimento per numerosi lavoratori migranti. Le segnalazioni raccolte hanno consentito di avviare approfondimenti su possibili irregolarità nei settori dell’edilizia, dei trasporti e dell’agricoltura.
Il servizio nasce dalla collaborazione tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Offre ascolto, orientamento e assistenza sui diritti, aiutando i lavoratori più vulnerabili a denunciare situazioni che spesso restano sommerse. Nell’edilizia, cittadini egiziani, ivoriani, nordafricani e originari del Burkina Faso hanno segnalato turni pesanti, mancato rispetto dei riposi settimanali e problemi nel pagamento delle retribuzioni. La segnalazione di un lavoratore marocchino ha inoltre determinato accertamenti su una presunta assunzione non comunicata e sulla gestione irregolare di un infortunio. In agricoltura sono invece emerse condizioni di forte vulnerabilità, legate al caporalato e alle difficoltà abitative.
«I primi riscontri confermano l’utilità di uno strumento che stabilisce un rapporto diretto con i lavoratori più fragili», ha spiegato il direttore dell’Itl di Salerno, Antonio Amalfitano. Lo sportello è gratuito, tutela la riservatezza di chi denuncia ed è rivolto a lavoratori italiani e stranieri. Si trova al secondo piano del civico 94 di corso Vittorio Emanuele ed è aperto ogni martedì, dalle 9:30 alle 12:30. Sono disponibili mediatori per inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo e diversi dialetti, lingue afro-asiatiche, indiana, cinese, russa, ucraina e rumena.












