Artigianato e turismo devono diventare parte di un’unica strategia di sviluppo per la provincia di Salerno. È l’appello lanciato da Fenailp Artigianato e Fenailp Turismo, che chiedono politiche condivise per valorizzare le botteghe, sostenere le imprese e trasformare le eccellenze locali in un motore stabile di crescita economica e occupazionale.
Salerno e la sua provincia possiedono uno dei patrimoni più ricchi d’Italia: paesaggi, cultura, tradizioni, produzioni tipiche e borghi che rappresentano un valore riconosciuto anche a livello internazionale. Per Fenailp, però, la vera sfida non è soltanto attrarre visitatori, ma costruire un modello di sviluppo capace di mettere in rete turismo, artigianato e identità territoriale, trasformando l’autenticità in un vantaggio competitivo.
L’artigianato, infatti, non rappresenta soltanto un settore produttivo, ma uno degli elementi distintivi dell’identità locale. Dietro ogni bottega, laboratorio o attività familiare si custodiscono competenze, tradizioni e mestieri che raccontano la storia del territorio e che oggi possono diventare parte integrante dell’offerta turistica.
«Ogni bottega che chiude è un pezzo di identità che il territorio perde e un’esperienza autentica in meno da offrire ai visitatori», dichiara Sergio Casola, presidente di Fenailp Artigianato. «Gli artigiani non sono soltanto produttori di beni, ma custodi della memoria e ambasciatori della cultura locale. Per questo servono strumenti concreti che consentano alle imprese di innovare, investire e coinvolgere le nuove generazioni senza rinunciare alle proprie radici».
Secondo Fenailp, il turismo esperienziale rappresenta oggi una delle opportunità più importanti per le piccole imprese. Sempre più viaggiatori scelgono infatti destinazioni in cui poter vivere esperienze autentiche, conoscere chi produce, visitare laboratori, partecipare a percorsi enogastronomici e scoprire le tradizioni locali. Un’evoluzione del mercato che rende le botteghe artigiane protagoniste di una nuova idea di accoglienza.
«Artigianato e turismo non possono più viaggiare su binari separati», prosegue Casola. «Occorre costruire una rete stabile tra imprese, istituzioni, associazioni e operatori del settore. Solo così le nostre eccellenze potranno trasformarsi in una vera leva di sviluppo per l’intero territorio e non restare esperienze isolate».
Per Marco Sansiviero, presidente di Fenailp Turismo, il cambiamento passa da una diversa concezione dell’offerta turistica. «Oggi il turista non cerca soltanto una meta da visitare, ma desidera vivere emozioni, conoscere persone, ascoltare storie e immergersi nella cultura dei luoghi. È questa autenticità il vero valore aggiunto della provincia di Salerno».
Secondo Sansiviero, la valorizzazione delle aree interne rappresenta una delle priorità. «Borghi, feste popolari, percorsi culturali, produzioni tipiche e tradizioni possono contribuire in modo decisivo a destagionalizzare i flussi turistici e distribuire le presenze su tutto il territorio. Ma è indispensabile una programmazione condivisa e continuativa, capace di fare sistema e di sostenere gli operatori durante tutto l’anno».
Fenailp richiama infine l’attenzione sulle criticità che continuano a frenare la crescita del comparto: la difficoltà nel reperire personale qualificato, la frammentazione dell’offerta, la necessità di investimenti infrastrutturali e una promozione più efficace delle destinazioni meno conosciute. Temi che richiedono una strategia comune tra istituzioni e mondo produttivo.
«La provincia di Salerno possiede tutte le risorse per affermarsi come modello nazionale di turismo autentico», conclude Sansiviero. «Abbiamo paesaggi straordinari, produzioni di qualità, artigiani, cultura e una tradizione dell’accoglienza riconosciuta ovunque. Adesso serve la capacità di mettere insieme queste eccellenze e trasformarle in un progetto condiviso di sviluppo, crescita economica e occupazione».












