È ancora ricoverato all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania il trentenne tunisino accoltellato mercoledì sera nel parco pubblico Liborio Bonifacio di Agropoli. L’aggressione è avvenuta intorno alle 19, al culmine di una discussione che avrebbe coinvolto cinque giovani nordafricani. La vittima, raggiunta da un fendente all’addome, era stata trasferita d’urgenza in codice rosso. Le sue condizioni, nonostante l’iniziale preoccupazione, non risulterebbero gravi.
L’episodio si è verificato in un orario in cui la villa comunale è abitualmente frequentata anche da famiglie e bambini. Secondo quanto ricostruito, il gruppo si trovava nello spazio adiacente al parco, nei pressi dell’ex fornace oggi utilizzata come polo culturale, quando sarebbe scoppiata un’accesa discussione.
Dalle parole si sarebbe passati rapidamente alla violenza. Uno dei presenti è stato colpito all’addome ed è caduto a terra sanguinante, provocando paura tra le persone che si trovavano nella zona.
Accoltellamento ad Agropoli, recuperata l’arma
Dopo l’allarme lanciato dai presenti, sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce Rossa Italiana. I sanitari hanno prestato le prime cure al trentenne e, dopo averlo stabilizzato, lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale San Luca.
L’aggressore, invece, si sarebbe allontanato immediatamente dopo l’accoltellamento. Prima di fuggire avrebbe lanciato l’arma utilizzata sul tetto dell’ex fabbrica di laterizi.
Sono quindi intervenuti i carabinieri della Compagnia di Agropoli, guidati dal capitano Giuseppe Colella, e gli agenti della polizia municipale, diretti dal comandante Maurizio Cauceglia. Raccolte le prime testimonianze, sono partite le ricerche del presunto aggressore e dell’arma.
Alle operazioni hanno collaborato anche i vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli, che con l’ausilio di una scala hanno raggiunto la copertura dell’ex fornace. Dopo alcune ore è stato recuperato tra le tegole un coltello a molla con una lama di circa dieci centimetri, successivamente sottoposto a sequestro.
Indagini sul movente e immagini delle telecamere
Le indagini proseguono per rintracciare il responsabile dell’accoltellamento e chiarire le ragioni alla base del litigio. Gli investigatori stanno lavorando sulle testimonianze raccolte, sui rilievi effettuati e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Tra le ipotesi al vaglio viene presa in considerazione anche una possibile questione legata allo spaccio di sostanze stupefacenti, circostanza che resta comunque da accertare. Uno dei giovani coinvolti, infatti, era già stato trovato in passato in possesso di droga.
L’episodio ha intanto riacceso le preoccupazioni di alcuni residenti. Da tempo, secondo quanto segnalato, gruppi di ragazzi si ritroverebbero all’interno del parco e nella zona esterna dell’ex fornace, un’area che al di fuori degli eventi culturali presenta punti più isolati e scarsamente illuminati.
Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi, che ha invitato a non generalizzare quanto avvenuto, definendolo «un caso isolato».
L’attenzione resta ora concentrata sulle indagini dei carabinieri, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica, individuare il responsabile e chiarire il movente dell’accoltellamento nel parco Liborio Bonifacio di Agropoli.












