Doveva essere il giorno del matrimonio con il suo Antonio. Il 22 agosto, invece, per Serafina Di Filippo, 37 anni, si è trasformato in una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità di Siano. La donna è morta all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove era stata trasferita d’urgenza dopo un improvviso malore.
Secondo quanto riferito dai familiari, nei giorni precedenti la 37enne avrebbe accusato dolori al petto e a un braccio. Nella giornata di ieri era uscita di casa per raggiungere un parente quando le sue condizioni sarebbero improvvisamente peggiorate.
Immediati i soccorsi e il trasferimento in ospedale. Nonostante i tentativi dei sanitari di salvarle la vita, per Serafina non c’è stato nulla da fare.

Il matrimonio previsto con Antonio
La tragedia assume contorni ancora più dolorosi perché proprio il 22 agosto Serafina avrebbe dovuto sposare Antonio. A celebrare il matrimonio sarebbe stato il sindaco di Siano, Giorgio Marchese.
La 37enne lascia anche una bambina di appena quattro mesi, la piccola Rosa. La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa in paese, provocando profonda commozione.
Il primo cittadino ha espresso pubblicamente il cordoglio dell’amministrazione e della comunità alle famiglie Di Filippo e Fimiani, rivolgendo un pensiero particolare alla figlia della donna.
«Come Sindaco e a nome dell’intera comunità, mi stringo con profonda commozione alle Famiglie Di Filippo e Fimiani. Un pensiero particolare alla piccola Rosa, che avrebbe dovuto vivere insieme alla sua mamma uno dei giorni più belli», ha scritto Marchese sui social.
L’appello del sindaco: «Fermiamo musica e feste»
Il sindaco ha inoltre invitato cittadini, associazioni e attività del territorio a sospendere per oggi e domani iniziative di festa, musica e intrattenimento, come segno di vicinanza alla famiglia.
Marchese ha precisato che non si tratta della proclamazione formale del lutto cittadino, ma di un gesto spontaneo di rispetto di fronte a una tragedia che ha profondamente segnato Siano.
«Ci sono momenti in cui una comunità deve sapersi fermare, lasciare da parte la festa e stringersi, anche nel silenzio, attorno a chi sta vivendo un dolore così grande», ha concluso il primo cittadino.












