Un altro modo per vivere l’estate nel Cilento è imparare a riconoscere gli animali che abitano boschi, campagne, montagne, corsi d’acqua e mare. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni custodisce una biodiversità particolarmente ricca, grazie alla varietà degli ambienti, dalla costa alle aree montane.
Tra gli animali più facilmente osservabili ci sono la volpe e il riccio europeo, mentre il cinghiale è una presenza consolidata e oggetto di specifiche attività di gestione. Più difficile è avvistare il lupo appenninico, il gatto selvatico, la martora, il ghiro e il quercino, specie prevalentemente elusive che testimoniano la qualità degli ecosistemi forestali.
L’estate favorisce anche l’osservazione dei rettili, mentre nei corsi d’acqua, come il Bussento, è documentata la presenza della lontra. In mare il Parco ospita numerose specie di cetacei, tra cui delfini, tursiopi, stenelle, grampi, globicefali, capodogli e balenottere comuni.
Tra maggio e agosto le spiagge del Cilento diventano inoltre teatro del ritorno della Caretta caretta, che raggiunge la costa per deporre le uova.
La biodiversità comprende anche specie più piccole ma di grande valore. Nel 2026 il Parco ha confermato la presenza stabile della rara farfalla Papilio alexanor, portando a 100 le specie di farfalle censite nel territorio. Un piccolo ma significativo indicatore della ricchezza e della salute degli ecosistemi cilentani.












