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25 Agosto 2026
25 Agosto 2026

Capaccio Paestum, Lega Salerno: «Il centrosinistra lascia la città tra le macerie»

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Capaccio Paestum, Lega Salerno: «Il centrosinistra lascia la città tra le macerie»

Dopo appena quindici mesi termina anticipatamente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Paolino. Le dimissioni contestuali dei consiglieri comunali aprono la strada a una nuova fase commissariale, lasciando ancora una volta Capaccio Paestum senza una guida politica stabile.

La Segreteria provinciale della Lega Salerno interviene sulla crisi amministrativa: «Quindici mesi sono bastati per consumare l’ennesimo fallimento politico. L’amministrazione si scioglie sotto il peso delle lotte interne, delle contraddizioni e dell’incapacità del centrosinistra di garantire una guida stabile. Si costruiscono coalizioni per vincere le elezioni, si combatte per gli equilibri di potere e, alla fine, si abbandona Capaccio Paestum al commissariamento».

In poco più di un anno e mezzo, la città ha visto terminare prematuramente due esperienze amministrative. Una sequenza che restituisce l’immagine di un sistema politico incapace di governare uno dei territori più importanti della provincia di Salerno e di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori.
«Non siamo di fronte a un semplice incidente di percorso, ma alla certificazione di un fallimento. Il centrosinistra ha trasformato Capaccio Paestum nel terreno delle proprie rese dei conti, anteponendo contrasti, personalismi ed equilibri interni alle esigenze della comunità. Con una maggioranza costantemente fragile, anche ogni tentativo di imprimere un cambio di passo era destinato a scontrarsi con evidenti limiti politici».

A pagarne le conseguenze saranno ancora una volta i cittadini, le famiglie, le imprese e gli operatori turistici, chiamati ad affrontare un nuovo periodo di incertezza amministrativa.

«Capaccio Paestum non può continuare a essere ostaggio di coalizioni assemblate per raggiungere il risultato elettorale e destinate a implodere quando arriva il momento di governare. La città è stata tradita da chi aveva promesso stabilità e cambiamento e oggi lascia dietro di sé divisioni e macerie politiche».
Secondo la Lega provinciale, la fine dell’amministrazione deve rappresentare l’occasione per costruire una proposta realmente alternativa, senza riproporre formule, metodi e protagonisti di stagioni ormai concluse.

«Il centrodestra deve presentarsi alle prossime elezioni unito, con un progetto chiaro e una visione comune. Ma l’unità, da sola, non basta: la discontinuità deve riguardare tutto. Servono metodi e idee nuove, ma anche volti nuovi, capaci di portare competenza, entusiasmo e nuova linfa nella vita amministrativa della città».

«La Lega è pronta a fare la propria parte, mettendo da parte personalismi e rendite di posizione e aprendosi alle migliori energie della società civile. Capaccio Paestum merita una classe dirigente autorevole, radicata nel territorio e capace di garantire finalmente stabilità, credibilità e una prospettiva di lungo periodo».

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