Il derby tra Salernitana e Cavese, valido per la terza giornata del girone C di Serie C, si giocherà regolarmente domani, domenica 6 settembre, alle ore 15. Una scelta che fa discutere, considerate le temperature elevate e soprattutto l’alto tasso di umidità previsto durante l’incontro.
Calciatori, staff e tifosi saranno dunque costretti ad affrontare la partita nelle ore più calde della giornata, con condizioni climatiche che potrebbero incidere tanto sul rendimento degli atleti quanto sulla sicurezza e sul benessere del pubblico presente sugli spalti.
A rendere ancora più evidente il problema è quanto accaduto nel girone B. Perugia-Pineto, inizialmente programmata per lo stesso giorno e alla stessa ora, è stata infatti spostata alle 21. La decisione è stata adottata dopo il bollettino della Protezione civile, che ha segnalato un’allerta arancione per il caldo. Il Perugia aveva sollecitato un intervento proprio per tutelare calciatori e spettatori e la Lega Pro ha successivamente disposto il cambio d’orario.
A Salerno, invece, nessuna variazione. Il derby con la Cavese resta fissato alle 15, nonostante una situazione meteorologica particolarmente pesante. Una disparità di valutazione che solleva un interrogativo inevitabile: perché ciò che è stato ritenuto rischioso a Perugia non ha determinato una decisione analoga per Salernitana-Cavese?
La questione non riguarda soltanto il regolare svolgimento della gara. In un appuntamento particolarmente sentito e destinato a richiamare numerosi tifosi, sarebbe stato opportuno considerare anche le condizioni sugli spalti, dove bambini, anziani e persone fragili potrebbero risentire maggiormente del caldo e dell’umidità.
Salernitana e Cavese scenderanno quindi in campo alle 15. Resta però il dubbio sui criteri adottati dalla Lega Pro: la tutela della salute dovrebbe essere valutata con la stessa attenzione in tutti gli stadi e per tutte le squadre.












