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12 Settembre 2026
12 Settembre 2026

Archeologia: a Camerota nuovi scavi sulle tracce di Neanderthal e Sapiens

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Archeologia: a Camerota nuovi scavi sulle tracce di Neanderthal e Sapiens

Marina di Camerota si conferma uno dei siti archeologici e preistorici più importanti d’Europa. Dal 14 settembre al 3 ottobre 2026 ospiterà la nuova campagna di scavi archeologici presso le celebrate Grotte della Cala e del Poggio.

L’iniziativa vedrà impegnata una squadra di docenti, dottorandi e studenti provenienti dall’Università di Siena (ente guida della direzione scientifica), affiancata dagli atenei di Bologna, Genova, Pisa, dall’Università di Nizza Côte d’Azur e dal CNRS di Nizza. Le attività si svolgono in regime di concessione con il Ministero della Cultura, in stretta collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino e con il fondamentale e incondizionato sostegno logistico ed economico dell’Amministrazione Comunale di Camerota.

Più di mezzo secolo di ricerca scientifica
Iniziate negli anni ’60 del secolo scorso ad opera dei professori Arturo Palma di Cesnola e Paolo Gambassini, le indagini nei giacimenti di Camerota continuano a fornire dati straordinari sulla geologia, l’inquadramento cronologico e le variazioni ambientali del basso Cilento durante il Paleolitico. Gli studi testimoniano come il territorio di Camerota abbia rappresentato una vera e propria “area rifugio”, capace di offrire condizioni climatiche ideali per la sopravvivenza di specie animali, vegetali e di gruppi umani (Neandertaliani prima e Sapiens poi) persino durante le fasi glaciali più severe.

Lo studio pubblicato su Quaternary Science Reviews
A testimonianza dell’eccezionale rilevanza internazionale dei siti di Camerota, la prestigiosa rivista scientifica “Quaternary Science Reviews” ha recentemente pubblicato un nuovo studio dal titolo “Tracing the Epigravettian in southern Italy. Faunal exploitation in layer M of Grotta della Cala (Cilento, Italy)”, firmato dalla ricercatrice Clarissa Dominici insieme al team dell’Università di Siena e del CNRS CEPAM dell’Université Côte d’Azur.

La ricerca analizza i resti faunistici dello strato M della Grotta della Cala, datato tra 20.203 e 15.784 anni fa (fase antica dell’Epigravettiano):

  • Strategie di caccia e sussistenza: È emersa una netta predominanza del cervo rosso, con un’intensa attività di macellazione e rottura delle ossa lunghe per l’estrazione del midollo.
  • Stagionalità dell’insediamento: La caccia ai giovani esemplari e ai maschi adulti, concentrata nei mesi invernali, conferma che la grotta era abitata principalmente durante la stagione fredda.
  • Cambiamenti climatici: Tra 16.000 e 15.000 anni fa la progressiva diminuzione del cervo e l’aumento di cinghiali e caprioli documentano la transizione verso il periodo più caldo e umido di Bølling-Allerød (14.700-12.700 anni fa).
    Le iniziative della campagna 2026: Incontro di Studio e Laboratori Didattici
    La campagna di scavo 2026 si arricchirà di due importanti appuntamenti:
  • Incontro di Studio Pubblico: Un convegno ufficiale promosso dal Comune di Camerota, dalla SABAP di Salerno e Avellino e dalle Università di Siena, Bologna, Genova e Pisa, durante il quale i ricercatori e i dottorandi presenteranno alla comunità e al mondo scientifico gli ultimi straordinari risultati emersi dalle indagini.
  • Laboratori Didattici: Verranno riproposti gli attesi laboratori dedicati agli studenti delle scuole di primo e secondo grado del territorio per avvicinare i giovani al patrimonio archeologico locale.
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