Sequestro preventivo per un’area di oltre 11.700 metri quadrati a Villammare, frazione di Vibonati, nel Salernitano. Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Lagonegro su richiesta della Procura della Repubblica, interessa anche il McDonald’s presente nell’area commerciale, oltre alla viabilità, ai parcheggi e a un lotto adiacente sul quale è prevista la realizzazione di una struttura ricettiva.
Il sequestro è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Vibonati, guidati dal maresciallo Francesco Barile, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno. L’intera area è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’inchiesta riguarda l’ipotesi di lottizzazione abusiva, materiale e negoziale. Al vaglio degli investigatori ci sarebbe la compatibilità degli interventi realizzati nell’area con le previsioni dello strumento urbanistico vigente.
In particolare, gli accertamenti avrebbero riguardato la destinazione dei terreni sui quali sono stati realizzati il fabbricato destinato alla ristorazione, la viabilità e i parcheggi. Secondo quanto ricostruito nell’ambito delle indagini, l’edificio del fast food sarebbe stato realizzato su un’area destinata dalla pianificazione urbanistica a insediamenti ricettivi e alberghieri.
Gli approfondimenti riguardano inoltre le pertinenze dell’attività e i titoli abilitativi relativi agli interventi edilizi e urbanistici. Su questi aspetti sono in corso verifiche anche attraverso consulenze tecniche.
Il provvedimento cautelare è stato adottato, secondo quanto riferito dalla Procura, per impedire che la disponibilità dei terreni e degli immobili possa determinare ulteriori conseguenze rispetto alle ipotesi di reato contestate, anche sotto il profilo dell’eventuale incremento del carico urbanistico.
L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro ed è condotta dai Carabinieri della Stazione di Vibonati e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno.
Le ipotesi contestate sono al momento oggetto di accertamento. Il procedimento dovrà seguire il suo corso davanti all’autorità giudiziaria.












