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16 Settembre 2026
16 Settembre 2026

Tartarughe marine, il bilancio WWF della stagione 2026: 179 nidi e oltre 7.000 piccoli nati

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Tartarughe marine, il bilancio WWF della stagione 2026: 179 nidi e oltre 7.000 piccoli nati

La stagione 2026 di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta sulle coste italiane si avvia alla conclusione con numeri significativi. Il WWF Italia ha censito 179 deposizioni e seguito finora 96 eventi di schiusa, dai quali sono nati oltre 7.000 piccoli. Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata tra le principali aree interessate dal monitoraggio.

La stagione riproduttiva 2026 della Caretta caretta si avvia alla conclusione con un bilancio particolarmente rilevante per le attività di monitoraggio e tutela condotte dal WWF Italia lungo le coste del Paese.

Secondo i dati diffusi dal WWF il 12 settembre 2026, durante l’estate i volontari dell’associazione hanno censito 179 deposizioni. Le attività di monitoraggio hanno inoltre permesso di seguire, fino alla data del rilevamento, 96 eventi di schiusa, dai quali sono nati oltre 7.000 piccoli di tartaruga marina.

Il dato sulle nascite rappresenta uno degli elementi più significativi del monitoraggio 2026: oltre 7.000 piccoli sono nati dagli eventi di schiusa seguiti dal WWF.

I numeri della stagione non eliminano le criticità che interessano la specie. Il WWF segnala in particolare il problema dell’illuminazione artificiale notturna sulle spiagge.

I piccoli appena usciti dal nido utilizzano la luminosità dell’orizzonte marino per orientarsi verso l’acqua. Fonti luminose provenienti da stabilimenti, strade, abitazioni e altre infrastrutture possono alterare questo orientamento, spingendo le tartarughine lontano dalla battigia.

Un’altra questione riguarda la pulizia meccanica degli arenili. Se effettuata senza le necessarie precauzioni nelle aree interessate dalla nidificazione, può danneggiare nidi ancora presenti sotto la sabbia o modificare le condizioni ambientali necessarie allo sviluppo delle uova.

A queste pressioni si aggiungono la forte frequentazione turistica degli arenili, gli ostacoli presenti sulle spiagge e gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi costieri.

Le attività del WWF sulla Caretta caretta rientrano da due anni nel progetto LIFE ADAPTS. In collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, sono stati applicati sette trasmettitori satellitari a femmine nidificanti, con l’obiettivo di studiarne gli spostamenti, i comportamenti e gli habitat di alimentazione.

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