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22 Settembre 2026
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Truffa a Padova, arrestata una 37enne salernitana

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Truffa a Padova, arrestata una 37enne salernitana

Una donna di 37 anni originaria di Salerno è stata arrestata in flagranza dalla Squadra Mobile di Padova con l’accusa di aver tentato di truffare un uomo di 61 anni attraverso un raggiro basato su una presunta rapina commessa utilizzando l’automobile di un familiare. La vittima, insospettita dalla telefonata ricevuta, è riuscita nel frattempo ad avvertire il 113, consentendo agli agenti di intervenire nell’abitazione e bloccare la donna.

Il tentativo di truffa è avvenuto nel pomeriggio di sabato. Secondo quanto ricostruito, il 61enne sarebbe stato contattato telefonicamente da uno sconosciuto che si era presentato come appartenente alle forze dell’ordine.

L’interlocutore sosteneva che un’automobile intestata all’anziana madre dell’uomo, morta da circa due anni, fosse stata utilizzata per commettere una rapina a Padova. Da qui la richiesta di verificare la presenza nell’abitazione dell’intestataria di denaro e gioielli presumibilmente provenienti dal colpo.

Il 61enne comprende il raggiro e chiama il 113

L’uomo si è però insospettito e ha deciso di assecondare la conversazione. Si è presentato ai suoi interlocutori come il marito della proprietaria dell’automobile, cioè suo padre, morto da oltre trent’anni.

La strategia gli ha permesso di guadagnare tempo e continuare a parlare con i presunti truffatori. Questi gli avrebbero comunicato che una loro incaricata stava raggiungendo la casa per prendere soldi e gioielli e portarli in caserma per i necessari accertamenti.

Mentre continuava la telefonata, il 61enne, utilizzando un secondo telefono e con l’aiuto della moglie, è riuscito a contattare il 113 e segnalare quanto stava accadendo.

Una pattuglia della Squadra Mobile ha così raggiunto l’abitazione e atteso l’arrivo della donna. La 37enne, una volta entrata in casa, avrebbe riproposto alla vittima la stessa ricostruzione utilizzata telefonicamente. A quel punto gli agenti sono intervenuti e l’hanno bloccata.

La donna trasferita nel carcere di Verona

Accompagnata in Questura per gli accertamenti, la 37enne è risultata avere precedenti. Secondo le informazioni fornite, era stata arrestata nel 2008 per traffico di stupefacenti e successivamente condannata a otto mesi nel 2019 per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Risultano inoltre condanne a sei mesi nel 2021 e ad altri sei mesi nel 2024 per reati contro il patrimonio. Al momento dell’episodio era sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Terminati gli accertamenti, la donna è stata condotta presso la Casa circondariale di Verona, dove resta a disposizione della Procura della Repubblica.

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