Salerno resta in corsa per Euro 2032 con lo stadio Arechi e il sindaco Vincenzo De Luca torna sul percorso della candidatura, richiamando lo stato delle procedure per gli impianti cittadini e il confronto con Napoli. Nel suo consueto intervento social, il primo cittadino ha ricordato che per Arechi e campo Volpe la gara è stata già espletata e ha chiesto che le valutazioni sulle future sedi del torneo siano effettuate sulla base di criteri oggettivi.
Il passaggio arriva dopo l’invio alla UEFA, il 30 settembre, dei dossier relativi a 13 città e 14 stadi italiani ritenuti dalla FIGC idonei a proseguire il percorso. Nell’elenco figurano sia Salerno sia Napoli. Dopo le verifiche di conformità dell’organismo europeo, sarà la Federazione a indicare le cinque sedi italiane destinate a ospitare le partite del torneo.
De Luca ha ricostruito anche le tappe finanziarie del progetto salernitano, sottolineando che il Comune aveva avanzato già il 30 settembre 2022 una richiesta da 35 milioni di euro per lo stadio Arechi.
De Luca: «Per Arechi e Volpe la gara è stata già fatta»
Il sindaco ha messo a confronto i tempi dei percorsi amministrativi di Salerno e Napoli, ricordando che la richiesta del capoluogo campano sarebbe arrivata tre anni più tardi. Nel suo intervento ha inoltre richiamato i 139 milioni di euro destinati al complesso degli interventi sportivi salernitani.
La proposta attesa al Cipess il 6 ottobre prevede, per Salerno, oltre 116,6 milioni di euro per la riqualificazione dell’Arechi, insieme alle risorse riguardanti il campo Volpe e le aree collegate. Il pacchetto complessivo sottoposto all’esame del Comitato riguarda 289 milioni di euro per gli impianti di Napoli e Salerno.
«Per quanto riguarda Arechi e Volpe la gara è stata già fatta», ha ricordato De Luca, auspicando valutazioni basate su elementi oggettivi. Il sindaco ha evitato di indicare quale delle due città campane dovrebbe essere scelta, aggiungendo che chiunque dovesse ottenere il via libera riceverà gli auguri di buon lavoro da Salerno.
La partita, del resto, non si limita allo stato di avanzamento degli interventi sugli stadi. La UEFA dovrà verificare 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi, che comprendono infrastrutture, accessibilità, sicurezza, sostenibilità, servizi per tifosi, media e broadcaster e capacità ricettiva.
Arechi, ora l’attenzione è sul Cipess
Un passaggio centrale riguarda proprio il finanziamento degli interventi. Il 7 agosto il Comune di Salerno aveva sostenuto, in una nota ufficiale, che per il finanziamento di Arechi e Volpe non fossero previsti passaggi al Cipess e aveva comunicato l’avvio dei primi interventi sulla Curva Nord.
Il quadro successivo ha però riportato l’attenzione sulla riunione del Comitato interministeriale. De Luca ha ora espresso l’auspicio che non ci siano ulteriori slittamenti, facendo riferimento all’appuntamento del 6 ottobre. La proposta all’esame prevede il ricorso a risorse statali nell’ambito del nuovo assetto finanziario individuato per gli interventi.
Resta quindi aperto un doppio percorso. Da una parte c’è la procedura amministrativa e finanziaria necessaria per realizzare gli interventi sull’Arechi, sul Volpe e sulle altre strutture previste; dall’altra c’è la candidatura a Euro 2032, sulla quale non è stata ancora assunta alcuna decisione definitiva.
Salerno e Napoli restano entrambe nel gruppo delle città candidate. Saranno le verifiche UEFA e la successiva scelta della FIGC a determinare quali cinque sedi italiane ospiteranno effettivamente le gare della competizione europea.












