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5 Ottobre 2026
5 Ottobre 2026

Marina di Camerota, gatti morti: arrivano le unità antiveleno

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Marina di Camerota, gatti morti: arrivano le unità antiveleno

Sono almeno quattro gli episodi segnalati tra via Previteri e via Sirene, a Marina di Camerota, dove diversi gatti sono stati trovati senza vita. Il sospetto, ancora tutto da accertare, è che gli animali possano essere morti a causa di un avvelenamento. Saranno però gli esami sui corpi recuperati a stabilire le effettive cause dei decessi.

Il caso ha portato all’arrivo sul territorio delle Unità Cinofile Antiveleno dei Carabinieri Forestali, specializzate nella ricerca di eventuali esche e bocconi contenenti sostanze tossiche.

Autopsie per chiarire le cause della morte

Le segnalazioni riguardano diversi felini rinvenuti morti nelle due zone della frazione costiera di Camerota.

Alcuni degli animali recuperati sono stati inviati presso un centro specializzato per essere sottoposti ad autopsia.

Gli esami rappresentano un passaggio fondamentale per comprendere se le morti siano effettivamente riconducibili all’ingestione di sostanze velenose oppure se siano state determinate da altre cause.

Per altri gatti dei quali era stata segnalata la morte, invece, i corpi non sarebbero stati successivamente ritrovati.

Proprio per questo motivo, allo stato attuale, parlare con certezza di avvelenamenti sarebbe prematuro. L’ipotesi resta al centro degli accertamenti, ma dovrà essere confermata dagli esami.

In azione le Unità Cinofile Antiveleno

Intanto sul territorio sono intervenute anche le Unità Cinofile Antiveleno dell’Arma dei Carabinieri Forestali.

Si tratta di squadre composte da un militare conduttore e da un cane specificamente addestrato per individuare eventuali esche o bocconi avvelenati presenti sul terreno.

L’attività è finalizzata a controllare le aree interessate dalle segnalazioni e a verificare l’eventuale presenza di materiale sospetto che possa rappresentare un pericolo per gli animali.

Gli accertamenti veterinari e le verifiche sul territorio dovranno ora chiarire cosa sia realmente accaduto tra via Previteri e via Sirene e se esista un collegamento tra i diversi episodi.

Fino all’esito degli esami, dunque, quella dell’avvelenamento resta un’ipotesi da verificare, mentre il caso continua a essere seguito con attenzione.

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