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12 Ottobre 2026
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Salerno, l’associazione “Sos Antiracket Antiusura” premiata dal ministro Piantedosi

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Salerno, l’associazione “Sos Antiracket Antiusura” premiata dal ministro Piantedosi

Un riconoscimento per l’impegno nella tutela delle vittime di usura ed estorsione e nella promozione della legalità. L’associazione SOS Antiracket Antiusura, con sede a Salerno, ha ricevuto il premio nazionale “La Persona al centro”, assegnato per le buone pratiche e il merito al servizio del Paese. A consegnare il riconoscimento al presidente nazionale dell’associazione, Tommaso Battaglini, è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nel corso di una cerimonia a Palazzo Massone, a Benevento.

Il premio, giunto alla terza edizione, è promosso su iniziativa dell’Ente culturale San Lorenzo Martire-Nicola Vigliotti e del Circolo socio-culturale Pietra Strumilia, di cui Piantedosi è presidente.

Alla base del conferimento c’è l’attività svolta dall’associazione a sostegno di imprenditori, commercianti e cittadini vittime di usura ed estorsione, attraverso assistenza legale e supporto alle persone coinvolte. Nelle motivazioni del premio, SOS Antiracket Antiusura viene definita un’organizzazione che «Rappresenta un baluardo inespugnabile di legalità, di giustizia e solidarietà sociale, che pone da sempre la dignità dell’essere umano al di sopra di ogni minaccia e sopraffazione. Con coraggioso presidio, dedizione e profondo senso civico l’Associazione si è fatta scudo per imprenditori, commercianti e cittadini vittime di usura ed estorsione, restituendo loro non solo tutela legale e sostegno completo, ma soprattutto la speranza, la libertà e il diritto di riappropriarsi del proprio futuro».

Per Battaglini, il riconoscimento valorizza il lavoro di una squadra multidisciplinare impegnata ad accompagnare le vittime lungo il percorso che va dalla denuncia alla tutela dei loro diritti in sede giudiziaria. Un’attività che, sottolinea il presidente, prosegue da 15 anni in collaborazione con le Forze dell’Ordine nei territori in cui l’associazione interviene.

«Il premio è il riconoscimento al grande lavoro di un gruppo -dai professionisti dell’Ufficio Legale agli psicologi, dai consulenti fiscali ai coordinatori di progetto- che nel suo insieme affianca le vittime dal momento della presa in carico con la denuncia sino alla costituzione di parte civile nel processo penale – spiega il Presidente – Ma è anche il segno di un’attività che va avanti ormai da 15 anni, grazie alla collaborazione con le Forze dell’Ordine nei diversi territori dove ci troviamo ad intervenire. Lo Stato c’è, nelle sue forme e con gli strumenti normativi a disposizione, per aiutare le vittime a ritrovare la strada della libertà».

Il riconoscimento, nelle intenzioni dell’associazione, rappresenta una tappa nel percorso di contrasto ai fenomeni criminali e di sensibilizzazione sull’importanza della denuncia. Il messaggio rivolto alle vittime resta quello di non affrontare da sole le minacce e le pressioni legate all’usura e all’estorsione, potendo contare su strumenti di tutela e assistenza.

A sottolineare il valore del lavoro svolto è anche Antonio Picarella, penalista e responsabile dell’ufficio legale dell’ente, che richiama la necessità di competenze specifiche e di una presenza continuativa sul territorio.

«L’affiancamento, il sostegno e l’assistenza, anche legale, alle vittime di reati come usura ed estorsione – dichiara il penalista Antonio Picarella, responsabile dell’ufficio legale dell’ente – sono attività che richiedono un grande impegno, un approccio attento e una competenza mirata. Elementi senza i quali non è possibile garantire una presenza costante ed efficace sul territorio nella prevenzione e nel contrasto ai fenomeni criminali. Il premio conferito a SOS Antiracket Antiusura e al suo presidente Tommaso Battaglini è un’attestazione importante di apprezzamento e di fiducia al lavoro svolto in tutti questi anni dall’associazione e deve rappresentare uno stimolo a consolidare e migliorare quelle “buone pratiche” che questo riconoscimento ha inteso valorizzare».

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