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12 Ottobre 2026
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Pesca e acquacoltura, Unci AgroAlimentare: «Con il Masaf imboccata la strada giusta per affrontare la crisi»

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Pesca e acquacoltura, Unci AgroAlimentare: «Con il Masaf imboccata la strada giusta per affrontare la crisi»

«Segnali positivi» dall’ultima riunione del Tavolo istituzionale sulla pesca e sull’acquacoltura, convocato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). A sottolinearlo è Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare, che esprime apprezzamento per le misure messe in campo dal Governo e rilancia le priorità necessarie per superare la crisi del comparto e favorire il rilancio delle marinerie italiane.

All’incontro hanno partecipato il sottosegretario Patrizio La Pietra, la direttrice generale Graziella Romito, il direttore generale di Ismea Sergio Marchi e altri dirigenti della struttura ministeriale. Al centro del confronto, alcune delle questioni più rilevanti per gli operatori del settore: il caro-gasolio, il credito d’imposta del 20% per l’acquisto di carburante, con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, e la misura Feampa da 70 milioni di euro per fronteggiare gli effetti della crisi in Medio Oriente, finanziata attraverso una rimodulazione del programma.

Tra i provvedimenti esaminati anche la Cambiale Azzurra, il nuovo strumento che prevede una linea di credito a tasso zero per gli operatori, per un importo complessivo di 10 milioni di euro.

Unci AgroAlimentare ha espresso pieno apprezzamento per la tempestività con cui il Masaf ha accolto le istanze presentate dall’organizzazione, in particolare per l’attivazione dello strumento destinato a sostenere la liquidità delle imprese. Secondo quanto comunicato dall’associazione, sarà possibile presentare le domande a partire da martedì 13 ottobre.

Accanto al riconoscimento delle misure adottate, l’organizzazione ha indicato tre interventi ritenuti prioritari.

Il primo riguarda l’adeguamento del Fattore K, nell’ambito del bando legato alla guerra in Iran. Unci AgroAlimentare ha chiesto l’aggiornamento dell’indice per il periodo settembre-dicembre, evidenziando che il costo del gasolio ha registrato un incremento del 68,22% da febbraio, rispetto al 21,60% rilevato a giugno.

Il secondo punto riguarda la necessità di istituire, con la prossima Legge di Bilancio, un fondo dedicato all’emergenza gasolio e di rafforzare il credito d’imposta per il semestre luglio-dicembre, prevedendo un meccanismo di attivazione automatica al superamento dell’indice dei prezzi medi.

Infine, l’associazione ha proposto di organizzare nei prossimi giorni un seminario informativo rivolto alle imprese e agli operatori del settore, per illustrare le modalità operative della Cambiale Azzurra e favorirne la conoscenza.

«La filiera ittica – ha concluso Scognamiglio – rappresenta un settore importante per l’economia delle zone costiere ed è una realtà significativa dell’agroalimentare italiano, che va salvaguardato dalle istituzioni».

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