Le associazioni di volontariato impegnate nel servizio 118 a Salerno e in Campania denunciano ritardi nei rimborsi che arrivano a superare i sessanta giorni e avvertono del rischio di interruzioni del soccorso. A rendere più difficile la gestione delle ambulanze, riferiscono le organizzazioni, è anche l’aumento del costo dei carburanti.
Le somme relative ad agosto non sarebbero state ancora liquidate, nonostante l’emissione dei mandati di pagamento. Per alcune associazioni di dimensioni ridotte, gli arretrati avrebbero raggiunto importi prossimi ai 40mila euro.
In attesa dei versamenti, le organizzazioni stanno anticipando le risorse necessarie per mantenere operativi i mezzi. Una situazione che, secondo le loro segnalazioni, sta progressivamente riducendo la liquidità disponibile per sostenere il servizio.
Carburante e stipendi, l’allarme delle associazioni
Il problema riguarda le spese quotidiane necessarie a garantire gli interventi di emergenza. Le associazioni riferiscono difficoltà crescenti nell’acquisto del carburante e avvertono che anche il pagamento degli stipendi del personale impiegato è a rischio.
Gli aumenti del gasolio aggravano l’esposizione economica di realtà che devono continuare a far circolare le ambulanze prima di ricevere i rimborsi. Il ritardo nei versamenti si somma così a costi di esercizio più elevati.
Le organizzazioni descrivono una condizione ormai difficile da sostenere. L’allarme riguarda la possibilità di proseguire regolarmente l’attività in assenza delle somme attese e la capacità di coprire le uscite necessarie al funzionamento dei mezzi.
Per alcune realtà, il ricorso a risorse anticipate non sarebbe più sufficiente a compensare l’allungamento dei tempi di pagamento. Da qui la richiesta di sbloccare le spettanze per evitare conseguenze sull’operatività del soccorso.
Il ruolo di Soresa e il ricorso agli anticipi bancari
Al centro delle contestazioni c’è Soresa, la società regionale che provvede ai pagamenti per conto delle aziende sanitarie locali. Secondo quanto sostengono le associazioni, la società sarebbe in attesa dei trasferimenti della Regione Campania e per questo non starebbe liquidando i rimborsi del 118.
Il quadro descritto dalle organizzazioni riguarda dunque un blocco dei versamenti che avrebbe progressivamente allungato le scadenze mensili previste dagli accordi. Le responsabilità e le cause del ritardo sono quelle indicate nelle loro segnalazioni.
Per continuare a garantire il servizio, le associazioni stanno facendo ricorso anche agli anticipi bancari. Questa soluzione consente di affrontare le spese immediate, ma non elimina il problema delle somme ancora da incassare.
L’allarme resta quello di una possibile interruzione delle attività se la carenza di liquidità dovesse proseguire. Le organizzazioni chiedono pagamenti puntuali per sostenere carburante e personale e mantenere in funzione le ambulanze sul territorio salernitano e campano.












