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16 Ottobre 2026
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Torre Orsaia, Monica Oriente incontra gli studenti del liceo: «La fragilità non è debolezza»

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Torre Orsaia, Monica Oriente incontra gli studenti del liceo: «La fragilità non è debolezza»

L’autrice ha presentato “Quattro volte me”, il libro dedicato alla sua esperienza con la malattia e alle rinascite personali. Al centro del confronto con i ragazzi il valore dell’ascolto, della solidarietà e della forza interiore.

La fragilità, la paura, la malattia ma anche la forza interiore e l’importanza di avere qualcuno accanto nei momenti difficili. Sono stati i temi al centro dell’incontro tra Monica Oriente e gli studenti del Liceo delle Scienze Umane di Torre Orsaia. La scrittrice ha condiviso con i ragazzi la propria esperienza personale e i contenuti di Quattro volte me. Le mie rinascite dopo il cancro, il libro pubblicato da Piemme nel febbraio 2026.

Nel corso dell’incontro, Oriente ha ripercorso le tappe della propria storia, a partire dalla diagnosi di linfoma di Hodgkin ricevuta a vent’anni, fino alle successive prove affrontate nel corso della vita. Il volume racconta infatti l’esperienza di quattro tumori e il percorso di trasformazione personale maturato attraverso la malattia, le cure e il sostegno delle persone incontrate.

Il dialogo con gli studenti ha affrontato temi che vanno oltre la dimensione clinica, toccando la solitudine, le paure, la vulnerabilità e l’importanza di poter contare su qualcuno nei momenti più difficili. Un’occasione di confronto pensata per avvicinare i giovani a esperienze di vita complesse attraverso la testimonianza diretta dell’autrice.

«Non bisogna essere sempre forti. Si può avere paura, si può cadere, si può chiedere aiuto. Perché la fragilità non è debolezza, è parte della nostra umanità»: questo il messaggio che Oriente ha voluto lasciare ai ragazzi, sottolineando il valore dell’ascolto e della condivisione.

L’autrice ha ringraziato la dirigente scolastica Maria De Biase, per l’accoglienza, i docenti che hanno accompagnato l’iniziativa e i rappresentanti d’istituto per l’invito e la sensibilità dimostrata. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli studenti per l’attenzione e la partecipazione dimostrate durante il confronto.

Con Quattro volte me, Monica Oriente propone una testimonianza che intreccia il racconto della malattia con una riflessione sulla dignità della persona, sulla gratitudine e sulla possibilità di ricominciare. L’incontro a Torre Orsaia ha portato così tra i banchi di scuola una storia personale trasformata in un’occasione di dialogo sulla vulnerabilità e sulla cura di sé e degli altri.

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