Circa 50 tra autotrasportatori e agricoltori del territorio sono in protesta allo svincolo autostradale di Eboli, lungo l’A2 del Mediterraneo, contro il caro carburante e l’aumento dei costi di gestione delle attività.
La mobilitazione si inserisce nel quadro delle proteste che da oggi interessano diverse aree del Mezzogiorno. Il fermo degli autotrasportatori, scattato alla mezzanotte, sta provocando disagi alla circolazione in diversi nodi della rete stradale e autostradale, tra Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.
In Campania, presidi sono stati segnalati anche nelle aree di Nola e Caianello, mentre la protesta coinvolge altri punti della viabilità regionale. Alla base della mobilitazione ci sono i rincari del gasolio e le difficoltà economiche legate alle spese necessarie per il trasporto delle merci e per le attività agricole.
A Eboli la situazione è seguita dalla Sottosezione della Polizia stradale, agli ordini dell’ispettore Cosimo Di Cicco. Nel corso del pomeriggio, per ragioni di sicurezza, è stata disposta la chiusura dell’uscita autostradale, ora riaperta.
La protesta punta a richiamare l’attenzione sulle difficoltà dei settori produttivi, che chiedono interventi per contenere il costo dei carburanti e alleggerire il peso delle spese di gestione sulle imprese












