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6 Novembre 2026
6 Novembre 2026

Fiume Tusciano di nuovo marrone, allarme a Battipaglia

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Fiume Tusciano di nuovo marrone, allarme a Battipaglia

Le acque del fiume Tusciano tornano a presentare una colorazione marrone e tra i residenti di Battipaglia cresce la preoccupazione per le condizioni del corso d’acqua. Nuove segnalazioni, accompagnate da immagini diffuse sui social network, hanno riacceso l’attenzione su un fenomeno già denunciato nelle scorse settimane e sul quale cittadini e associazioni chiedono accertamenti.

A sollevare nuovamente il problema sono state alcune persone che abitano nelle immediate vicinanze del fiume e che hanno documentato l’aspetto torbido delle acque.

Le segnalazioni hanno alimentato un nuovo confronto pubblico sulle condizioni ambientali del Tusciano, già al centro di precedenti richieste di intervento rivolte agli enti competenti.

Le segnalazioni dei residenti e l’intervento di Civica Mente

La situazione non rappresenta una novità per chi vive nelle zone attraversate dal fiume. Nelle settimane precedenti, infatti, erano già state segnalate anomalie nella colorazione delle acque, soprattutto nel tratto a valle.

Sulla questione erano intervenuti anche i rappresentanti del movimento Civica Mente, che avevano denunciato la presenza di acqua particolarmente scura e torbida, sollecitando verifiche da parte delle autorità competenti.

Le nuove immagini pubblicate online hanno riportato l’argomento al centro dell’attenzione, suscitando preoccupazione e indignazione tra i cittadini.

Tra le possibili spiegazioni avanzate da alcuni residenti figura l’ipotesi di sversamenti di acque di vegetazione derivanti dalla lavorazione delle olive.

Si tratta dei liquidi prodotti durante le attività di trasformazione delle olive, la cui gestione è soggetta a specifiche disposizioni ambientali.

Il tema degli eventuali sversamenti legati alla lavorazione olearia era già emerso in passato nella Piana del Sele, dando luogo a esposti e controlli.

Tuttavia, non esistono al momento risultati pubblici di analisi chimiche o microbiologiche che permettano di attribuire con certezza la colorazione marrone del Tusciano a questa o ad altre cause.

Ogni collegamento con specifiche attività produttive resta dunque un’ipotesi da verificare e non può essere considerato un fatto accertato.

La richiesta di controlli e analisi delle acque

La preoccupazione espressa dai cittadini non riguarda esclusivamente l’aspetto visibile del fiume.

Al centro delle segnalazioni ci sono anche le possibili conseguenze sulla qualità delle acque e sull’equilibrio dell’ecosistema fluviale, aspetti che richiedono verifiche tecniche per essere valutati.

La presenza di una colorazione anomala, da sola, non consente infatti di stabilire l’origine del fenomeno né di determinare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti.

Per questo motivo, residenti e associazioni chiedono campionamenti tempestivi, sopralluoghi mirati e controlli ambientali in grado di chiarire la natura delle alterazioni osservate.

Un’altra richiesta riguarda la trasparenza delle informazioni: i cittadini sollecitano la pubblicazione degli esiti degli accertamenti, affinché sia possibile conoscere le condizioni effettive del corso d’acqua.

La questione assume particolare rilevanza anche per il ripetersi delle segnalazioni, che continuano ad alimentare interrogativi sulle cause della colorazione.

In attesa di riscontri scientifici, resta quindi aperta la richiesta di verifiche da parte degli organismi competenti.

Solo attraverso analisi e accertamenti sarà possibile chiarire se il fenomeno abbia un’origine naturale oppure sia riconducibile ad altre cause, individuando eventuali interventi necessari a tutela del Tusciano.

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