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19 Ottobre 2026
19 Ottobre 2026

Ospedale di Battipaglia, riapertura rinviata: nuovi cedimenti

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Ospedale di Battipaglia, riapertura rinviata: nuovi cedimenti

Slitta ancora la riapertura dell’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, inizialmente prevista per lunedì 19 ottobre 2026. Il presidio sanitario della Piana del Sele non potrà riprendere progressivamente le attività di degenza secondo il calendario annunciato, a causa di ulteriori criticità strutturali e del mancato completamento delle procedure necessarie a garantire la sicurezza dell’edificio.

A complicare la situazione è stato un nuovo cedimento al secondo piano, nei locali del reparto di Ortopedia e della Sala Gessi.

L’episodio si aggiunge ai problemi già emersi nei mesi precedenti e ha contribuito a compromettere il programma degli interventi.

Restano inoltre da completare gli adempimenti burocratici, le autorizzazioni definitive e le certificazioni necessarie per l’agibilità, comprese le verifiche di competenza dei vigili del fuoco.

Dall’emergenza di luglio allo sgombero di agosto

Le difficoltà dell’ospedale di Battipaglia risalgono all’estate scorsa.

Il 9 luglio 2026, al quarto piano della struttura, si era verificato il distacco improvviso di circa nove metri quadrati di soffitto e controsoffitto nel reparto di Medicina Generale.

L’area era stata immediatamente delimitata dai vigili del fuoco per consentire gli accertamenti sulle condizioni di sicurezza.

Il successivo 1° agosto, ulteriori controlli avevano evidenziato lesioni interne alle pareti del reparto di Ginecologia e uno slivellamento millimetrico in corrispondenza di un pilastro portante nella zona della Rianimazione.

La situazione aveva portato, tra il 2 e il 3 agosto, all’adozione di un’ordinanza di sgombero immediato dell’edificio per rischio strutturale.

Circa 60 pazienti erano stati trasferiti d’urgenza in altri ospedali della provincia, attraverso un’operazione che aveva richiesto l’impiego di numerose ambulanze.

Le destinazioni avevano compreso i presidi di Eboli, Roccadaspide, Salerno e Nocera Inferiore.

A Battipaglia erano rimasti in funzione soltanto il Pronto Soccorso e i laboratori di analisi collocati in un padiglione separato, considerato sicuro.

Lavori da 3,3 milioni e nuova ipotesi per novembre

Il percorso verso la riapertura è stato caratterizzato da diverse scadenze non rispettate.

In una prima fase era stata prospettata la conclusione degli interventi di manutenzione straordinaria entro l’inizio di settembre.

Successivamente, il termine per i lavori di messa in sicurezza, il cui valore complessivo è stato indicato in circa 3,3 milioni di euro, era stato spostato al 10 ottobre.

Anche questa scadenza è trascorsa senza il ripristino delle attività.

L’ultima data individuata era quella del 19 ottobre, con una ripresa progressiva dei ricoveri. Il nuovo cedimento e i ritardi nelle certificazioni hanno però impedito di rispettare anche questo appuntamento.

Secondo indiscrezioni provenienti dagli ambienti tecnici, la riapertura potrebbe ora slittare alla metà di novembre, ma non risultano ancora conferme ufficiali su una nuova data.

Il prolungamento della chiusura continua a incidere sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria nella Piana del Sele e sulle strutture che hanno accolto i pazienti trasferiti.

La richiesta che arriva dal territorio riguarda soprattutto la necessità di conoscere lo stato effettivo dei lavori e di ottenere indicazioni attendibili sui tempi di ripristino.

Il ritorno alla piena operatività del Santa Maria della Speranza resta legato al completamento degli interventi e all’acquisizione di tutte le autorizzazioni previste.

Prima di una nuova apertura sarà infatti necessario garantire che i reparti possano accogliere nuovamente pazienti e operatori in condizioni di sicurezza.

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