Momenti di paura ad Angri, dove un uomo ha denunciato di essere stato minacciato con una pistola e colpito alla schiena da uno dei due sconosciuti incontrati mentre usciva dalla propria abitazione in via Kennedy. L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi, è ora al centro degli accertamenti delle forze dell’ordine.
Secondo quanto raccontato dalla vittima, tutto sarebbe cominciato quando, appena uscito di casa, avrebbe notato una persona dal comportamento sospetto nelle immediate vicinanze.
Poco dopo sarebbe sopraggiunto un secondo individuo, con il volto nascosto da un passamontagna e apparentemente armato di pistola.
La minaccia e il calcio alla schiena
Stando alla denuncia, la presenza dei due sconosciuti avrebbe immediatamente insospettito l’uomo, che avrebbe reagito alzando la voce e intimando loro di allontanarsi.
La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Uno dei due individui avrebbe infatti puntato l’arma contro la vittima, minacciandola.
Durante quei momenti concitati, l’uomo sarebbe stato anche colpito con un calcio alla schiena.
Un’aggressione improvvisa, sulla quale restano ancora diversi aspetti da chiarire, a cominciare dalle intenzioni dei due soggetti e dalle ragioni della loro presenza nei pressi dell’abitazione.
Dopo la minaccia e il colpo inferto all’uomo, entrambi si sarebbero allontanati rapidamente dal luogo dell’episodio.
Secondo la testimonianza raccolta, i due sarebbero fuggiti a bordo di una Mercedes Classe A di colore bianco.
Si tratta di un particolare contenuto nel racconto della persona aggredita e potenzialmente utile per gli accertamenti finalizzati alla ricostruzione della vicenda.
Indagini per identificare i due sconosciuti
L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per verificare quanto accaduto e individuare i presunti responsabili.
La ricostruzione disponibile si basa al momento sulle dichiarazioni rese dall’uomo. Non sono stati comunicati ulteriori elementi relativi all’identità dei due individui o all’eventuale movente.
Resta da stabilire anche quale fosse l’obiettivo dei soggetti che, secondo la denuncia, avrebbero avvicinato la vittima mentre lasciava la propria abitazione.
La presenza di un individuo con il volto coperto e di una pistola rappresenta uno degli aspetti centrali del racconto, ma saranno gli accertamenti investigativi a dover verificare la dinamica e la natura dell’arma.
Non sono disponibili, inoltre, informazioni sulle eventuali conseguenze fisiche riportate dall’uomo dopo il calcio alla schiena.
Gli investigatori dovranno ricostruire la successione degli eventi e verificare gli elementi forniti nella denuncia, compresa la descrizione del veicolo utilizzato per la fuga.
La vicenda resta dunque oggetto di indagine. Al momento non risultano comunicati provvedimenti nei confronti di persone identificate come responsabili dell’aggressione.







