La Salernitana si prepara alla trasferta di Sesto San Giovanni contro l’Inter con l’obiettivo di interrompere il digiuno di vittorie lontano da casa. Alla vigilia della partita, il tecnico Di Bari ha analizzato le difficoltà della squadra, soffermandosi sulla condizione atletica, sull’equilibrio tattico e sulla necessità di ritrovare fiducia dopo il pareggio contro il Savoia.
L’allenatore ha spiegato di aver lavorato soprattutto sull’intensità, nonostante una settimana di preparazione più breve del consueto.
Nel corso della conferenza stampa ha inoltre raccontato di aver avuto un confronto in videochiamata con il patron Danilo Iervolino, che avrebbe manifestato vicinanza e fiducia nei confronti del gruppo, pur esprimendo rammarico per il momento attraversato dalla squadra.
Il ritorno di de Boer e il problema dell’intensità
Tra le novità in vista della partita figura il rientro di de Boer, che offre un’alternativa in più a centrocampo dopo le difficoltà incontrate contro il Savoia.
Di Bari ha evidenziato come la squadra abbia sofferto la disposizione con due centrocampisti, soprattutto a causa delle distanze tra i reparti.
Il tecnico ha richiamato anche i dati relativi al dinamismo. Secondo i parametri illustrati, la media della Serie C si attesta al 20,8%, mentre la Salernitana partiva da valori compresi tra il 17 e il 18%.
L’obiettivo dello staff è avvicinare progressivamente la squadra alla media della categoria, tenendo conto delle caratteristiche individuali dei calciatori e delle condizioni fisiche del gruppo.
L’allenatore ha citato anche Varela Djamanca come esempio di giocatore con qualità atletiche differenti rispetto ad altri compagni.
Il lavoro riguarda inoltre la gestione degli spazi e delle transizioni, aspetti sui quali la Salernitana dovrà migliorare senza perdere equilibrio.
Sul piano psicologico pesa il pareggio contro il Savoia, arrivato dopo una rimonta in pieno recupero. Un risultato che Di Bari considera positivo per la reazione mostrata, ma che non ha soddisfatto le aspettative dell’ambiente.
Le scelte tattiche e la sfida contro l’Inter
Il tecnico ha descritto l’avversario come una squadra giovane, sostenuta però dall’esperienza di quattro calciatori con più di trent’anni.
La Salernitana dovrà sfruttare le occasioni e cercare quella svolta necessaria per ottenere il primo successo esterno.
Sul fronte tattico, Di Bari non esclude possibili variazioni, ma ha manifestato la volontà di garantire continuità all’attuale organizzazione.
Tra i giocatori utilizzabili in più posizioni figura Llano, apprezzato dall’allenatore per intelligenza tattica e dinamismo.
Di Bari ha ricordato anche la propria esperienza al Casarano, dove era passato dalla difesa a tre a quella a quattro, arrivando ai playoff.
Per il momento, tuttavia, ritiene che le principali difficoltà della Salernitana non riguardino il sistema difensivo, ma l’intensità, le distanze e gli errori tecnici nelle transizioni.
Un altro tema affrontato è quello di Ghiglione, che continua ad allenarsi con il gruppo. Un eventuale impiego dipenderà dalle valutazioni tecniche e dalle questioni legate alla lista dei calciatori disponibili.
Di Bari ha infine sottolineato la collaborazione con Scurto, Antonini, Celia, Laurino e Visconti, ringraziandoli per il sostegno quotidiano.
L’allenatore ha raccontato di vivere attualmente nel centro sportivo, non avendo ancora trovato casa, e di dedicare interamente le proprie giornate al lavoro.
La trasferta di Sesto San Giovanni rappresenta quindi un nuovo banco di prova per una Salernitana chiamata a trasformare il lavoro settimanale in risultati concreti.







