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6 Novembre 2026
6 Novembre 2026

Salerno, 46 sculture sul lungomare per la mostra «Extinction» di Max Papeschi

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Salerno, 46 sculture sul lungomare per la mostra «Extinction» di Max Papeschi

Dal 7 novembre alla Casa del Combattente l’installazione di Max Papeschi. Tre opere luminose completano il progetto dedicato alla memoria e alle contraddizioni della guerra.

Un esercito di 46 sculture rivolto verso il mare, accompagnato da tre opere luminose. È l’installazione «Extinction» dell’artista Max Papeschi, che sarà inaugurata sabato 7 novembre 2026, alle ore 17.30, presso la Casa del Combattente sul Lungomare Trieste di Salerno.

La mostra, organizzata nell’ambito di Luci d’Artista, resterà visitabile fino al 4 aprile 2027.

L’ingresso è gratuito, secondo le informazioni pubblicate sul portale culturale del Comune di Salerno.

Il progetto arriva nel capoluogo dopo essere stato presentato in altre città italiane ed europee, con un allestimento appositamente concepito per la sede salernitana.

Un esercito che guarda il mare

L’elemento centrale dell’installazione è costituito da 46 sculture in terracotta.

Le figure combinano il corpo di guerrieri ispirati all’esercito di Xi’an con teste di gnomo, creando un contrasto tra l’immaginario militare e un elemento visivo ironico.

Per la tappa salernitana, le opere saranno disposte a ventaglio verso il mare.

La scelta modifica la tradizionale formazione militare, trasformandola in una composizione aperta verso il Mediterraneo.

L’allestimento è stato progettato dall’architetto Giovanni Musica dello studio MGAlab.

La disposizione delle sculture costituisce parte integrante del messaggio artistico: un esercito che non avanza verso un obiettivo militare, ma si apre simbolicamente al dialogo.

Il significato di Extinction

Il progetto parte da una narrazione immaginaria.

L’umanità si è estinta e una civiltà extraterrestre tenta di ricostruirne la storia attraverso reperti incompleti.

Le informazioni disponibili sono frammentarie e le interpretazioni possono risultare errate.

Attraverso questo espediente, l’artista mette in discussione i simboli del potere, il rapporto con la guerra e il modo in cui le società costruiscono la propria memoria.

L’utilizzo di figure apparentemente grottesche permette di affrontare argomenti complessi attraverso l’ironia.

La mostra invita così a riflettere sulle contraddizioni tra i valori dichiarati dalle società e i comportamenti che caratterizzano la loro storia.

Perché la Casa del Combattente

La scelta della sede assume un significato particolare.

La Casa del Combattente richiama direttamente la memoria militare, mentre l’installazione propone una riflessione critica sulla guerra.

Il rapporto tra l’edificio e le opere diventa quindi parte dell’esperienza espositiva.

L’allestimento salernitano è curato da Stefania Morici e Antonio Calbi.

Le tre nuove opere luminose sono state realizzate in collaborazione con Quadruslight.

Un appuntamento nel calendario culturale

La mostra si inserisce nel programma delle iniziative culturali legate a Luci d’Artista.

La durata prevista, dal 7 novembre al 4 aprile, consentirà di visitare l’installazione anche dopo la conclusione del periodo delle festività.

Per Salerno, l’iniziativa amplia l’offerta culturale con un progetto di arte contemporanea collocato in uno spazio strettamente connesso alla storia cittadina.

L’esposizione potrà interessare residenti, visitatori e appassionati di arte contemporanea.

La possibilità di visitarla gratuitamente rappresenta un ulteriore elemento di accessibilità.

Informazioni per la visita

L’inaugurazione è prevista sabato 7 novembre alle 17.30.

La sede è la Casa del Combattente, sul Lungomare Trieste 13, a Salerno.

La mostra resterà allestita fino al 4 aprile 2027.

Per eventuali aggiornamenti sugli orari di accesso e sulle modalità di visita è possibile consultare il portale culturale ufficiale del Comune di Salerno https://cultura.comune.salerno.it/eventi/extinction-max-papeschi/

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