La possibile eliminazione dell’addizionale comunale sui biglietti aerei torna al centro del dibattito sul futuro dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. Una misura che, se confermata, potrebbe incidere in modo significativo sul rilancio dello scalo situato tra Bellizzi e Pontecagnano, al termine di una serie di confronti istituzionali avviati nelle ultime settimane.
Il provvedimento ricalca quanto già adottato per aeroporti con meno di 5 milioni di passeggeri e prevede uno sgravio di oltre 6 euro per ogni biglietto. Un incentivo diretto alle compagnie aeree che, nelle intenzioni, potrebbe favorire l’apertura di nuove rotte e rendere più competitiva l’offerta tariffaria anche per Salerno.
Parallelamente cresce l’attesa per l’avvio operativo di Aeroitalia, che ha annunciato il posizionamento del primo velivolo nello scalo salernitano e l’attivazione dei collegamenti. Un passaggio ritenuto strategico, mentre si guarda con attenzione alle decisioni della Regione Campania, chiamata a svolgere un ruolo chiave nella definizione degli incentivi.
Proprio su questo fronte si sono registrati incontri tra la società di gestione Gesac e i rappresentanti regionali, tra cui il presidente Roberto Fico, il vicepresidente Mario Casillo e l’assessore al turismo Enzo Maraio. Al centro del confronto, la possibilità di individuare risorse alternative per compensare i Comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano, che rinuncerebbero agli introiti derivanti dall’addizionale. L’ipotesi è quella di costruire un sistema integrato di sostegno economico capace di accompagnare la crescita dello scalo senza penalizzare i territori interessati.
Superata la fase delle valutazioni preliminari, si entra ora in quella operativa, con la ricerca dei fondi che procede in maniera positiva. Nel frattempo, la temporanea chiusura programmata dell’aeroporto di Napoli Capodichino per lavori strutturali sta già producendo i primi effetti: alcune compagnie stanno trasferendo i voli su Salerno, in un’ottica di collaborazione tra i due scali, entrambi gestiti da Gesac.
Tra le tratte in fase di definizione figurano i collegamenti con Amsterdam, che dovrebbero essere operati da Transavia dal 1° al 30 novembre con una frequenza di almeno tre voli settimanali.
Soddisfazione arriva anche dal fronte sindacale. La Cgil, attraverso il segretario della Filt Gerardo Aprino, ha espresso apprezzamento per l’ipotesi di abolizione dell’addizionale comunale, definendola «una misura strategica per rafforzare la competitività dell’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e accelerare lo sviluppo del territorio del Costa d’Amalfi e del Cilento».
Aprino ha sottolineato come il provvedimento si inserisca in un contesto di crescita già avviato grazie all’arrivo di Aeroitalia e alle nuove rotte previste per l’estate 2026. «L’avvio di questa fase – ha evidenziato – rappresenta un’opportunità concreta per trasformare lo scalo in un punto di riferimento nazionale, sul modello dell’aeroporto di Milano-Bergamo Orio al Serio, con uno sviluppo strutturato e sostenibile in grado di generare occupazione, mobilità e crescita economica diffusa».
Il sindacato ribadisce inoltre il proprio sostegno al progetto sin dalle prime fasi, richiamando la necessità di un confronto costante tra lavoratori, istituzioni e società di gestione, affinché il percorso di crescita si traduca in servizi efficienti e in una reale valorizzazione del territorio.












