Ambulanze per festa sindaco, Alfieri: «Episodio grave. Mi dissocio»

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«Anche questa bella giornata è stata caratterizzata da una polemica: quella sulle ambulanze durante i festeggiamenti di ieri notte. Lo ho appreso solo da poco, anche perché proprio in quei momenti non ero al comitato in quanto impegnato in un’intervista presso un’emittente televisiva. Se fossi stato presente avrei immediatamente manifestato la mia più ferma contrarietà. È stato un episodio grave e sicuramente di cattivo gusto dal quale mi dissocio completamente». Così Franco Alfieri, sindaco neo eletto di Capaccio Paestum dopo il corteo di ambulanze che ha sfilato subito dopo la vittoria del ballottaggio contro Italo Voza.
«Noi abbiamo un’associazione di volontariato, abbiamo a che fare con ambulanze, pertanto abbiamo salutato la nuova amministrazione Alfieri con le sirene. Se avessimo avuto le vespe o un club di motociclette lo avremmo fatto con quelle. Non ci vedo niente di straordinario e soprattutto non è un reato». Ribatte così Roberto Squecco, presidente dell’associazione. Squecco risulta implicato in vicende giudiziarie assai complesse. La moglie era candidata in una delle liste a sostegno di Alfieri. «Si tratta di ambulanze private – afferma Squecco – non del 118, abbiamo salutato la vittoria di Alfieri come qualcuno l’ho ha fatto con i fuochi di artificio. Ritengo che questa strumentalizzazione sia una cosa vergognosa come quella fatta già in campagna elettorale con le accuse mosse ad Alfieri. Per un semplice saluto hanno fatto una polemica gigantesca. E’ vergognoso le ambulanze sono private e non quelle del 118, lo ribadisco. Abbiamo fatto una manifestazione davanti la sede di Alfieri. Ambulanze nuove a chilometro a zero non sottratte al servizio del 118 ma di proprietà di una associazione privata. Mi dispiace per chi ha fatto questa strumentalizzazione, ma hanno fatto un buco nell’acqua, non c’è niente di illegale».
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