Resta in carcere la 35enne originaria del Bangladesh accusata di aver evirato l’ex compagno mentre dormiva ad Angri. Il gip del Tribunale di Nocera Inferiore ha respinto la richiesta della difesa di sostituire la detenzione in carcere con gli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico, ritenendo ancora elevato il rischio connesso alla condotta contestata alla donna.
La decisione è arrivata nell’ambito dell’udienza preliminare in corso. La 35enne, indicata con le iniziali M.S.A. e difesa dall’avvocato Giovanni Pentangelo, deve rispondere di lesioni gravissime e aggravate. Anche il Tribunale del Riesame aveva già respinto una precedente richiesta di attenuazione della misura cautelare.
Le motivazioni del gip sulla permanenza in carcere
Nel provvedimento il giudice parla di un rischio «sempre massimo, acuto e straordinariamente allarmante» e sottolinea come durante i mesi trascorsi in carcere non sarebbe emerso, secondo la valutazione giudiziaria, un percorso tale da consentire di ritenere sufficienti misure meno restrittive.
Il gip richiama inoltre la particolare gravità della condotta contestata e ritiene che gli elementi disponibili non permettano di fare affidamento sul rispetto di una misura diversa dalla detenzione in carcere.
L’episodio risale allo scorso 1° maggio ad Angri. Secondo l’accusa, alla base dell’aggressione ci sarebbe stata la gelosia dopo la decisione dell’uomo, un 41enne, di tornare a vivere con la moglie e i figli.
La donna avrebbe colpito l’ex compagno con un coltello mentre quest’ultimo dormiva. Nell’ambito delle indagini è stata avanzata anche l’ipotesi che il sonno della vittima possa essere stato favorito dalla somministrazione di farmaci soporiferi.
Udienza aggiornata alla prossima settimana
Nelle motivazioni il giudice sottolinea anche l’assenza, a quattro mesi e mezzo dai fatti, di un serio pentimento e di scuse rivolte alla vittima, elementi valutati nel complesso ai fini della decisione sulla misura cautelare.
Le parti offese sono assistite dagli avvocati Francesco Laudisio e Angelo Pisani.
L’udienza preliminare è stata aggiornata alla prossima settimana. In quella sede dovranno essere affrontate, tra le altre questioni, la richiesta di rito abbreviato e la costituzione di ulteriori parti civili.












