Oliveto Citra piange Anthony J. Izzo, ex capo della Polizia di New York e cittadino onorario del comune salernitano. Izzo è morto all’età di 75 anni, stroncato da un malore improvviso mentre si trovava nella piscina della sua abitazione. Una scomparsa che ha suscitato profondo cordoglio anche nel paese campano al quale era legato dalle origini della sua famiglia.
Figura di primo piano nel settore della sicurezza nella Grande Mela, Anthony J. Izzo aveva infatti radici profondamente legate a Oliveto Citra, terra dalla quale era partito suo nonno prima di raggiungere gli Stati Uniti. Un legame mai dimenticato e coltivato nel corso degli anni nonostante la distanza.
Circa quindici anni fa il Comune aveva voluto rendere omaggio alla sua carriera e al rapporto con la comunità conferendogli la cittadinanza onoraria e le chiavi della città.
Il ritorno a Oliveto Citra e il legame con le origini
A invitarlo nel paese salernitano era stato l’allora sindaco Italo Lullo, permettendogli così di conoscere personalmente i luoghi delle proprie radici familiari. Per Izzo quel viaggio rappresentò un momento particolarmente significativo, trasformandosi in un incontro diretto con quella terra della quale aveva sentito parlare fin dall’infanzia attraverso i racconti del nonno e dei genitori.
Nel corso della sua lunga esperienza professionale nelle forze dell’ordine statunitensi, Izzo aveva raggiunto incarichi di grande prestigio, diventando una delle personalità di origine italiana distintesi nel campo della sicurezza a New York. Un percorso che richiamava idealmente quello di Joe Petrosino, storico simbolo della lotta alla criminalità e alla mafia nella polizia newyorkese, ucciso a Palermo nel 1909.
Dietro la carriera e gli incarichi ricoperti rimaneva però molto forte l’identità italiana. Izzo era profondamente orgoglioso delle proprie origini e aveva mantenuto nel tempo un rapporto particolare con Oliveto Citra e con le persone conosciute durante la sua visita in Campania.
Tra queste proprio l’ex sindaco Lullo, con il quale aveva conservato un rapporto di amicizia. Izzo manifestava spesso il desiderio di tornare nuovamente in paese per incontrare parenti e amici e riabbracciare le persone alle quali era rimasto legato.
Il ricordo dell’ex sindaco Italo Lullo
A ricordare oggi quella relazione è Italo Lullo, che sottolinea soprattutto il carisma e la semplicità dell’ex capo della Polizia di New York, oltre al suo attaccamento alla terra d’origine.
«Il legame che lo univa ad Oliveto lo esprimeva continuamente – ricorda con commozione Lullo –. È una delle personalità che più mi ha impressionato per il suo carisma e per la sua semplicità, ma soprattutto per quel forte attaccamento alla sua terra, alimentato dai ricordi che gli venivano raccontati dal nonno e dai genitori».
La morte di Anthony J. Izzo a 75 anni chiude così la storia personale e professionale di un uomo che aveva costruito la propria carriera negli Stati Uniti senza recidere il filo con le origini italiane.
Per Oliveto Citra, la sua figura resta legata alla cittadinanza onoraria, alle chiavi della città ricevute durante la visita di quindici anni fa e soprattutto a quel rapporto con la comunità che Izzo aveva continuato a custodire anche una volta tornato oltreoceano.












