Non si placano le tensioni politiche ad Ascea dopo la nomina della nuova giunta da parte del sindaco Stefano Sansone. A intervenire è l’ex vicesindaco Pietro D’Angiolillo, al quale il primo cittadino ha revocato l’incarico lo scorso giugno, che affida ai social un duro attacco alle scelte amministrative del sindaco.
Secondo D’Angiolillo, Sansone avrebbe modificato gli equilibri della maggioranza consiliare «nel tentativo di salvare la sua poltrona», alleandosi con l’ex sindaco Mario Rizzo e con Egidio Criscuolo. L’ex vicesindaco contesta in particolare la nomina ad assessore di Criscuolo, definendola una scelta in contrasto con il risultato elettorale, ricordando che l’attuale componente della giunta era candidato non eletto alle amministrative del 2024.
Nel mirino anche la nomina del nuovo vicesindaco Filippo Dragone. D’Angiolillo evidenzia quella che considera una contraddizione nelle motivazioni addotte dal sindaco, il quale ha richiamato il consenso elettorale ottenuto da Dragone, pur avendo in precedenza revocato l’incarico allo stesso D’Angiolillo, che rivendica un consenso e un’esperienza amministrativa maggiori.
L’ex vicesindaco critica inoltre l’intesa politica con Mario Rizzo, ricordando che durante la campagna elettorale l’attuale amministrazione aveva attribuito alla precedente gestione la responsabilità del disavanzo finanziario del Comune. «Chi ha perso le elezioni viene premiato e chi le ha vinte viene estromesso», sostiene D’Angiolillo, definendo la decisione «contro la volontà popolare, la coerenza e la decenza.»
Nel suo intervento non mancano riferimenti ironici alla lista civica “Ascea Futura”, con la proposta provocatoria di sostituirne il simbolo, e una serie di rilievi sull’azione amministrativa. D’Angiolillo cita, tra le criticità, le condizioni del lungomare, gli interventi sulla viabilità, la chiusura del parcheggio nell’area della Scogliera, i lavori della pista ciclabile e la gestione degli eventi estivi, accusando l’amministrazione di privilegiare iniziative celebrative rispetto alla soluzione dei problemi del territorio.
La vicenda si inserisce nel quadro delle tensioni politiche che hanno caratterizzato le ultime settimane ad Ascea, dopo il rimpasto di giunta e la ridefinizione degli assetti della maggioranza consiliare.












