Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
22 Giugno 2026
22 Giugno 2026

Barriere architettoniche a Polla, Mignoli: «l fondi per il PEBA furono negati e ostacolati»

| di
Barriere architettoniche a Polla, Mignoli: «l fondi per il PEBA furono negati e ostacolati»

Dopo il caso del giovane disabile rimasto bloccato all’ingresso del municipio per la presenza di una barriera architettonica, interviene anche il gruppo consiliare di opposizione “Alternativa per Polla”. Attraverso una nota, la consigliera Federica Mignoli accoglie con favore l’annuncio di interventi da parte dell’amministrazione comunale, ma accusa il sindaco e alcuni esponenti della maggioranza di aver in passato ostacolato l’attuazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), non prevedendo le risorse necessarie per realizzare gli interventi programmati.

«La notizia del concittadino con disabilità impossibilitato ad accedere alla Casa Comunale è la dimostrazione di un fallimento politico che viene da lontano. Oggi leggiamo con favore le dichiarazioni del Sindaco, che promette interventi immediati. Ben venga, finalmente! Ma la memoria storica non si cancella con un annuncio riparatore a mezzo stampa.» A dichiararlo è la consigliera di opposizione Federica Mignoli del gruppo “Alternativa per Polla”, che interviene duramente sul caso sollevato dai media locali.

«Durante il mio precedente mandato – spiega la consigliera Mignoli – mi sono spesa in prima persona, con impegno e determinazione, per seguire l’iter del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche). Lo abbiamo strutturato, portato in Consiglio Comunale e adottato. Ma quando è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, cioè quando bisognava stanziare le risorse concrete per far partire i lavori… lì la volontà politica dell’attuale (e allora) Sindaco, insieme all’allora Assessore ai Lavori Pubblici e oggi Vice Sindaco Isoldi, è svanita. Anzi, direi che l’iter è stato ostacolato, non volendo deliberatamente inserire in bilancio le risorse che realmente servivano e più volte dalla sottoscritta sollecitate.»

«Quindi va detta tutta la verità su quanto il piano rappresentava per il Sindaco di Polla: quel piano fu approvato non per una reale e nobile volontà di intervenire a favore della disabilità, ma perché rappresentava un semplice atto propedeutico, un passaggio burocratico obbligatorio e necessario per poter procedere alla successiva approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) e per avere più punteggi su bandi di partecipazione di edilizia pubblica. È troppo facile approvare un piano sulla carta solo per sbloccare altri strumenti urbanistici o per mettersi la coscienza apposto davanti agli elettori. È nei bilanci, nelle cifre e nelle priorità di spesa che si vede se un’amministrazione tiene davvero ai suoi cittadini più fragili.»

Per l’esponente di “Alternativa per Polla”, «la situazione attuale rappresenta il paradosso , cioè che la prima, vera barriera architettonica del nostro paese sia proprio l’accesso alla Casa Comunale, cosa che già all’epoca era stata inserita nel piano unitamente ad altre necessità del territorio comunale. Per noi di “Alternativa per Polla” abbattere una barriera non è un semplice calcolo strategico o un lavoro di edilizia: è un atto di rispetto e di civiltà. Significa restituire dignità a ogni singola persona, garantendo il diritto sacrosanto di muoversi, di partecipare alla vita pubblica e di accedere ai servizi senza dover chiedere aiuto, senza subire disagi e, soprattutto, senza sentirsi ‘esclusi’ dalla propria comunità. Vigilando strettamente sui prossimi passi del Sindaco, ci auguriamo che questa volta alle promesse seguano i fatti e i reali capitoli di spesa, e non altre scuse cartacee. Amministrare non deve essere una continua rincorsa ai ripari ma una programmazione precisa e puntuale sulle cose da fare!»

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
Asi investigazioni mobile
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata