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22 Giugno 2026
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Benny Marotta, l’emigrante che ha conquistato il mondo senza dimenticare le sue radici

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Benny Marotta, l’emigrante che ha conquistato il mondo senza dimenticare le sue radici

Ci sono storie che parlano di successo. E poi ci sono storie che raccontano qualcosa di più profondo: il valore delle radici, della memoria e della gratitudine. Quella di Benedetto “Benny” Marotta appartiene a questa seconda categoria.

A 17 anni lasciò Pertosa con una valigia piena di speranze e poche certezze. Come tanti giovani del Sud Italia in quegli anni, guardò oltreoceano inseguendo un futuro che nella sua terra sembrava difficile da costruire. Destinazione Canada, dove iniziò un percorso fatto di sacrifici, lavoro e determinazione.

Decenni dopo, quel ragazzo partito dal Vallo di Diano è diventato uno degli imprenditori più affermati del Nord America. Fondatore della Solmar Development Corporation, ha contribuito allo sviluppo urbanistico dell’area metropolitana di Toronto, trasformando la sua azienda in una delle realtà più influenti del settore immobiliare canadese.

Ma il successo di Marotta non si è fermato all’edilizia. Insieme alle figlie Angela e Melissa ha investito anche nel settore vitivinicolo, dando vita a realtà oggi riconosciute tra le eccellenze della regione di Niagara, come Two Sisters Vineyards e Stone Eagle Winery. Un progetto imprenditoriale che ha saputo coniugare visione, qualità e spirito familiare.

Il suo percorso è stato recentemente celebrato anche in Italia, nella prestigiosa Sala Zuccari del Senato della Repubblica, dove ha ricevuto il Leone d’Oro del Gran Premio Internazionale di Venezia e una Laurea ad Honorem in Marketing e Comunicazione. Riconoscimenti che premiano una carriera costruita con lungimiranza e capacità manageriale, ma che per Marotta hanno rappresentato soprattutto un ritorno simbolico alle proprie origini.

E proprio il legame con la terra natale è rimasto il filo conduttore della sua vita.

Nei giorni scorsi Pertosa ha voluto rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri conferendogli la cittadinanza onoraria durante una cerimonia particolarmente partecipata presso l’Auditorium del Museo Speleo-Archeologico. Un momento carico di emozione, durante il quale la comunità ha celebrato non soltanto i traguardi raggiunti dall’imprenditore, ma soprattutto il rapporto mai interrotto con il paese che lo ha visto nascere.

Attraverso immagini, testimonianze e racconti è riemersa una storia che parla di appartenenza. Quella di un uomo che ha costruito quartieri, aziende e opportunità dall’altra parte dell’oceano senza mai dimenticare da dove era partito.

Un aspetto che emerge anche dal suo impegno filantropico. Tra le iniziative più significative figura la donazione di 15 milioni di dollari all’ospedale di St. Catharines, oggi rinominato Niagara Health Marotta Family Hospital. Un gesto che racconta una visione dell’impresa fondata non solo sul profitto, ma sulla responsabilità sociale e sulla restituzione di valore alle comunità.

La storia di Benny Marotta continua così a rappresentare un esempio per le nuove generazioni. Non soltanto perché dimostra che talento, lavoro e perseveranza possono abbattere qualsiasi confine geografico, ma perché ricorda che il vero successo non consiste nel dimenticare le proprie origini, bensì nel portarle con sé ovunque si vada.

Dal piccolo borgo di Pertosa alle grandi città del Canada, il suo percorso racconta una verità semplice e universale: si può partire molto lontano senza smettere mai di sentirsi a casa.

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