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Camerota, Premio Nassiriya per la Pace: cittadinanza onoraria alla famiglia di Luca Attanasio

di Maria Emilia Cobucci

Momenti di commozione ieri sera, lunedì, alla cerimonia di apertura del Premio Internazionale Nassiriya per la Pace con la consegna della cittadinanza onoraria alla famiglia dell’ambasciatore italiano ucciso in Congo lo scorso febbraio, Luca Attanasio. «Il premio internazionale Nassiryia per la Pace è il Premio di chi vuole bene all’Italia e l’ambasciatore Attanasio ha portato è un uomo dello stato che ha portato in tutto il mondo I valori della nostra Nazione. Un esempio straordinario da far conoscere alle nuove generazioni. Era una persona straordinaria che amava trascorrere il suo tempo libero andando per strada e aiutando gli ultimi, tutti coloro che erano in difficoltà. Quando gli chiesi il perché di tutte le sue straordinarie azioni lui rispose che era suo dovere dare l’esempio in quanto rappresentava l’Italia» ha dichiarato Vincenzo Rubano, presidente dell’associazione Elaia organizzatrice e ideatrice del Premio.

«Siamo onorati di questa riconoscenza che il Comune di Camerota ha voluto conferire nel ricordo di Luca – ha aggiunto Salvatore Attanasio, papà dell’ambasciatore -. Certamente ogni volta che se parla si riapre una ferita. Luca era uno ambasciatore di pace che amava il suo lavoro ma soprattutto amava le popolazioni dove operava e i suoi connazionali all’estero. Per lui l’ambasciata era una casa aperta a tutti i connazionali che avevano bisogno d’aiuto. Era sempre al servizio di tutti 24 ore su 24 . Per tali ragioni lui ha portato nella diplomazia una nuova ventata. Per lui la diplomazia significava costruire la pace .ma ricordiamo che Luca era un ragazzo come tanti: semplice, umile che non amava i clamori e ha fatto tutto in silenzio. La gente ricorda la persona straordinaria che era e infatti quando è stato ucciso sono state tantissime le lettere che abbiamo ricevuto a testimonianza di tutte le operazioni che lui ha fatto».

Zakia Seddiki, moglie di Luca Attanasio, nel suo intervento ha ricordato il loro ultimo viaggio fatto proprio nel comune di Camerota e la straordinaria accoglienza che tutti gli abitanti gli hanno riservato. Ha ringraziato l’associazione Elaia per il Premio. E poi ha aggiunto: «Luca e Vittorio erano due figli dell’Italia. L’orgoglio della nostra Patria, meritano giustizia e lo reclamo con forza da questo luogo di Pace. Grazie Luca per i valori che hai trasmesso alle future generazioni e per tutte le azioni che hai compiuto».

«Oggi è il giorno del ricordo – ha dichiarato Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota -. So che è difficile togliere la tristezza dai nostri volti e dai nostri pensieri quando ricordiamo all’ambasciatore Luca Attanasio. Ma credo dobbiamo anche un po’ sorridere. Nei giorni che hanno preceduto il Premio Nassiriya, da quando il presidente Vincenzo Rubano mi ha esposto il programma, ho guardato più volte la foto che ritrae Luca e Zakia durante la visita a Camerota. Una foto bellissima, un abbraccio con il mare blu del Cilento e il sorriso sui loro volti. E’ un onore avere qui oggi Zakia Seddiki, Salvatore Attanasio, papà di Luca, e le bambine: Sofia, Lilia e Miral. Da oggi questa splendida famiglia è concittadina di tutti noi. Luca Attanasio ha dimostrato un legame fortissimo e la nostra comunità ci teneva tanto a conferire oggi la cittadinanza onoraria a voi. Siamo sicuri che gli insegnamenti di Luca, la sua passione, il suo coraggio, il suo amore, la sua umiltà, continueranno ad esistere nell’esempio di sua moglie, delle sue bellissime bambine e di tutta la sua famiglia».

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A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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