Con l’arrivo delle prime ondate di calore estive torna l’allarme dei veterinari sui rischi sempre più concreti per gli animali domestici, in particolare per i cani, che risultano tra le specie più esposte ai colpi di calore e alla disidratazione. Secondo gli specialisti, il fenomeno è in crescita anche a causa dell’aumento delle temperature medie e della maggiore frequenza di picchi improvvisi di caldo, che possono trasformare situazioni quotidiane in emergenze veterinarie nel giro di pochi minuti. Tra i comportamenti più pericolosi continua a essere segnalato quello di lasciare il cane all’interno dell’automobile, anche per brevi soste: studi e rilevazioni dimostrano che la temperatura nell’abitacolo può aumentare in modo rapidissimo, superando anche i 50-60 gradi in meno di dieci minuti, indipendentemente dal fatto che il veicolo sia parcheggiato all’ombra o con i finestrini leggermente aperti. In queste condizioni il rischio di collasso termico è altissimo e, nei casi più gravi, può portare alla morte dell’animale. Ogni estate le strutture veterinarie e le forze dell’ordine intervengono in numerosi casi di emergenza, spesso legati a distrazioni o sottovalutazioni dei proprietari durante commissioni considerate rapide, come una spesa o un prelievo in banca. I veterinari spiegano che i cani sono particolarmente vulnerabili perché non dispongono di un sistema di termoregolazione efficiente come quello umano: non sudano attraverso la pelle ma dissipano il calore principalmente tramite la respirazione accelerata, un meccanismo che però diventa insufficiente quando la temperatura esterna è troppo elevata o l’umidità è alta. In questi casi l’animale può andare incontro a ipertermia, con sintomi come salivazione eccessiva, debolezza, respiro affannoso, vomito e perdita di coordinazione, fino al collasso. Particolarmente a rischio risultano le razze brachicefale, come bulldog, carlini e boxer, a causa della conformazione del cranio che rende più difficoltosa la respirazione e quindi lo smaltimento del calore corporeo. Gli esperti raccomandano di evitare assolutamente passeggiate nelle ore centrali della giornata, preferendo le prime ore del mattino o la sera, quando le temperature sono più basse e il rischio di ustioni alle zampe e stress termico è ridotto. L’asfalto e le superfici urbane possono infatti raggiungere temperature molto elevate, capaci di provocare vere e proprie ustioni ai cuscinetti plantari degli animali. È fondamentale garantire sempre acqua fresca e pulita, evitare sforzi fisici intensi e prestare attenzione anche agli ambienti domestici non adeguatamente ventilati. Cresce intanto la sensibilità delle istituzioni locali e delle associazioni animaliste: diversi Comuni italiani stanno avviando campagne di informazione rivolte ai cittadini e predisponendo spazi urbani più attrezzati, con aree ombreggiate, fontanelle e zone dedicate agli animali domestici, anche in spiagge e parchi pet friendly, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e promuovere una cultura del benessere animale sempre più consapevole.
Cani e caldo, cresce l’allarme dei veterinari: «Mai lasciarli in auto, bastano pochi minuti»
| di Redazione
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