Un presunto caso di maltrattamento animale è emerso nelle ultime ore a Santomenna, in provincia di Salerno, dove una struttura destinata all’accoglienza dei cani è stata posta sotto sequestro dopo un intervento che avrebbe fatto emergere condizioni particolarmente critiche per gli animali ospitati.
Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’autorità competente al termine degli accertamenti eseguiti sul posto. A segnalare la situazione sono stati i volontari impegnati nelle operazioni di recupero degli animali, che hanno riferito di aver trovato diversi cani in condizioni precarie, denutriti, malati e privi delle necessarie cure.
Tra gli aspetti che potrebbero finire al centro delle verifiche investigative vi sarebbe anche una presunta discrepanza nel numero degli animali presenti nella struttura. Secondo quanto sostenuto dai volontari, nei filmati realizzati durante il sopralluogo sarebbero visibili 18 cani, mentre al momento dell’arrivo dei carabinieri ne sarebbero stati censiti 11. Una circostanza sulla quale potrebbero concentrarsi ulteriori approfondimenti nell’ambito dell’inchiesta.
Particolarmente drammatica la situazione riscontrata per alcuni cuccioli. Due di loro, colpiti da parvovirosi, sono stati trasferiti d’urgenza in una clinica veterinaria per ricevere le cure necessarie. Nonostante gli sforzi dei medici veterinari, entrambi sono morti dopo alcuni giorni di ricovero. Secondo quanto denunciato dall’associazione che ha preso in carico gli animali, i cuccioli si trovavano in condizioni gravissime, debilitati e infestati dalle zecche.
I cani sopravvissuti sono stati affidati alla custodia dei volontari, che stanno provvedendo alle cure e al percorso di recupero. Nel frattempo proseguono gli accertamenti da parte degli investigatori per chiarire eventuali responsabilità e ricostruire nel dettaglio quanto sarebbe accaduto all’interno della struttura.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela degli animali e dell’efficacia degli strumenti previsti dalla normativa contro il maltrattamento, mentre associazioni e operatori del settore continuano a chiedere controlli più incisivi e pene più severe per contrastare episodi di crudeltà nei confronti degli animali.












