Capaccio-Paestum 24 aprile 2026, saranno un luogo e una data ricordati nella storia futura poiché tradizione, design e orgoglio del made in Italy saranno celebrati con l’arrivo di “Lui” un modello unico della Lambretta, dipinto a mano da Nuccio Bertone, tra i più influenti designer automobilistici del ‘900.
L’evento, organizzato da Lambretta club d’Italia, Bcc Capaccio Paestum Serino, Mutua madonna del Granato e Co.Svi.Te. con il patrocinio del Comune di Capaccio-Paestum, inaugurerà venerdì 24 aprile, alle ore 18, dando il via a una mostra visitabile fino al 31 maggio presso la sala Mucciolo della Bcc, che vedrà la collezione delle lambrette disegnate a mano da Bertone, inclusi i modelli Luna, Vega e Cometa.
“Lui”, presentato nel 1968 in Giappone per il motor show di Tokyo, era finito nelle mani private di un collezionista giapponese, scomparendo dai radar per 58 anni. Grazie al presidente del Lambretta Club Giampiero Cola, Lui torna in Italia per restarci.
Evento inaugurale
Dalla Lambretta 125 m(A) 1947 al Lui 1968. Una grande storia italiana. 24 aprile 2026 ore18:00 Sala Mucciolo, Bcc Capaccio Paestum Serino con Vittorio Tessera (conservatore Museo Scooter & Lambretta)
Interventi
Avv. Gaetano Paolino (Sindaco Comune di Capaccio Paestum
Dr.ssa Agnese Di Matteo (Vicepresidente Nazionale ASI)
Ing. Gianpiero Cola (Presidente Nazionale Lambretta club d’Italia)
Ing. Rosario Pingaro (Presidente BCC Capaccio Paestum Serino)
Dott. Giancarlo Manzi (Direttore generale BCC Capaccio Paestum Serino)
Dott. Alessandro Noce (Presidente Mutua Madonna del Granato ETS)
Dott. Augusto Bisogno (Consigliere BCC, Coordinatore Co.svi.te.
Modera la giornalista Valeria Saggese autrice – conduttrice (Rai)
Storia
La Lambretta non è solo un mezzo a due ruote, è un’icona dell’Italia del ‘900, è il racconto di film in bianco e nero, è il racconto di giovani che avevano il sogno di ricostruire l’Italia.
Se il successo dell’iconico scooter raggiunge l’apice negli anni ‘50, per conoscerla meglio bisogna tornare indietro al 1922, quando Ferdinando Innocenti apre la sua prima fabbrica di tubi in acciaio a Roma. La sua veloce espansione lo porta a traslocare il suo stabilimento a Milano, nel quartiere di Lambrate: una fortuna che dura fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Nel corso del conflitto la fabbrica viene rasa al suolo dai bombardamenti americani e il signor Innocenti è costretto a tornare nella Capitale per studiare un prodotto idoneo per il rilancio della sua attività. Ironia della sorte, l’ispirazione arriva proprio dalle moto dei soldati americani e dal bisogno della popolazione di spostarsi in una maniera nuova. La fabbrica di Innocenti riapre a Lambrate e nel 1947 la Lambretta M viene presentata al pubblico. Il motoscooter prende il nome dal fiume Lambro ed è un vero e proprio simbolo di rinascita, che però non incontra un immediato successo. L’anno successivo, nel 1948, la
Lambretta inizia a decollare e vive degli splendidi anni ‘50, che solo la Vespa della Piaggio riesce a surclassare in popolarità.
Le due ruote, grazie a un prezzo economico e versatile sono fruibili a tutti, dato che le prime automobili, viaggiavano a prezzi proibitivi. La scelta di quella generazione era scegliere tra una Vespa o una Lambretta. Nei primi anni ’60, il cambiamento del codice della strada permette ai quattordicenni di
guidare ciclomotori 50 cc. e Innocenti intuisce la necessità di un mezzo rivolto a questo nuovo target giovanile.
Per creare uno scooter futuristico, in linea con lo stile degli anni ’70 e la “Space Age” di fine anni ’60, Innocenti si affida alla matita di Nuccio Bertone, famoso designer automobilistico. Il modello “Lui” viene presentato a Milano nel maggio 1968, pubblicizzato come “lo scooter 2000”.
Design e modelli
Bertone rivoluziona le linee, proponendo un design minimalista, con linee squadrate, manubrio in fusione di alluminio a vista (sulla versione CL) e ruote piccole da 10 pollici. Venne offerto in due motorizzazioni: Lui 50 (C e CL) modello base, disponibile in versione C (economico, colori meno vivaci) e CL (Lusso, colori più accattivanti e manubrio in lega).
Lui 75 (S e SL), lanciato nell’estate del 1968 per un pubblico più esigente, ha un cambio a quattro rapporti e prestazioni superiori.
Nel corso dell’evento inaugurale, sarà presentato il libro Lambretta due ruote di felicità di Vittorio Tessera: una raccolta di rare immagini d’epoca dell’archivio Innocenti, con interviste a personaggi che hanno fatto grande il nome della Lambretta nel mondo. Un magnifico volume a testimonianza di una storia irripetibile del nostro Paese.












