Si è concluso con una straordinaria partecipazione di pubblico l’incontro “Dalla prevenzione alla cura delle neoplasie intestinali: cosa è cambiato?” organizzato dall’associazione “Parco Culturale Castellabate Cilento”, presieduta da Roberta Piccirillo. La sala gremita nella ottocentesca Villa Matarazzo ha testimoniato quanto il tema della salute sia sentito dalla cittadinanza, che ha risposto con attenzione e coinvolgimento.
Un successo decretato non solo dai numeri, ma soprattutto dal tono degli interventi dei medici specialisti presenti: Umberto Bracale professore ordinario di chirurgia generale all’Università degli studi di Salerno e Primario della chirurgia generale e d’urgenza all’ospedale “G. Fucito” di Mercato San Severino e Claudio Zulli, primario gastroenterologo della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva all’ospedale “G.Fucito” di Mercato San Severino, centro di riferimento regionale per le patologie epato-bilio pancreatiche.
Entrambi i relatori, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Castellabate Marco Rizzo, hanno saputo affrontare una materia complessa e delicata con una chiarezza esemplare, adottando un linguaggio colloquiale e quasi “leggero”, capace di arrivare dritto al cuore delle persone senza mai perdere il rigore scientifico.
Il momento più emozionante e significativo della serata è stato, tuttavia, il conferimento della carica di Socio Onorario dell’Associazione “Parco Culturale Castellabate Cilento” al Professor Umberto Bracale. La Presidente Roberta Piccirillo ha consegnato il riconoscimento tra la commozione generale, leggendo una motivazione che esalta non solo la statura scientifica del professore, ma il suo profondo spessore umano:
“Illustre professionista e uomo di scienza, ha saputo unire l’eccellenza della sua opera medica con l’amore incondizionato per le proprie radici. Napoletano d’origine ma intimamente legato al territorio di Castellabate fin dall’infanzia, ha custodito e coltivato questo legame, trasformandolo in un faro di cura e dedizione per la comunità cilentana. Con la sua professionalità ha dato lustro alla medicina, dimostrando che il valore più grande della scienza si misura attraverso il bene donato al territorio e alle persone. Per l’alto profilo etico e professionale e per l’attaccamento autentico alle tradizioni e al futuro di Castellabate.”












