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Infervora la Campagna Elettorale per i candidati a sindaco

di Marisa Russo

La campagna elettorale è esplosa, ora grande interesse “orale” per il territorio, anche se spesso si constata che non si conosce nemmeno la sua identità!! Due Incontri nello stesso giorno alla stessa ora, nella completa mancanza di rispetto del cittadino che volesse ascoltarli entrambi. Attirati dal titolo “Marketing Territoriale-Turismo di Qualità”, abbiamo seguito tale Incontro organizzato dell’Associazione “Cultura ed Opere” presidente Domenico Di Luccia, che ha richiamato un vasto pubblico, molti anche i relatori. Era atteso l’incontro tra Michele Bonomo della storica Legambiente Nazionale e Vincenzo Pepe della molto più recente associazione Fareambiente per le loro posizioni che avrebbero evidenziato l’enorme diversità del concetto “ambiente” e di conseguenza di progettualità, in particolare in questo territorio non solo Parco Nazionale, ma “Patrimonio dell’Umanità”. Purtroppo la non presenza di Bonomo, impegnato sul campo in lotta per una discarica per la difesa della salute umana, ha impedito questa chiarificazione. Nessuno ha chiarito nemmeno il concetto di Area Marina Protetta e di Parco Marino a Pepe che ha dichiarato di non saper come spiegare al figlio che la balneazione in quel tratto era vietata perché poteva ”disturbare” i pesci!! La protezione del grande valore della biodiversità, e l’immenso valore di questi habitat che appartengono a tale territorio sono ancora sconosciuti anche a chi ne parla!!! Resta sempre la cultura, la formazione, essenziale primo passo per qualsiasi sviluppo! Come ha anche dichiarato il preside Gesù Pesca, invitando a creare un progetto mediterraneo, con accordi tra i vari Enti, nella necessità di una rete territoriale. Si è rivelato preoccupato anche il presidente Troiano dell’Ente Parco, per come incentivare il territorio che fa richieste che devono essere negate per la natura stessa del Parco e non propone Progetti idonei ad esso, nessuna ancora nemmeno proposta di presenza alla Bit di Milano! Il problema principale è per ora il recupero delle strade, il risanamento dalle frane-ha affermato-, poi però occorrerà una progettualità idonea per poter usufruire dei contributi che saranno messi a disposizione dal governo per il “Piano per il Sud”. Il vicesindaco di Pollica, Stefano Pisani, ha ricordato che progetti idonei hanno la priorità nei Bandi se provengono dai territori Parco, ma questa agevolazione non viene controllata. E’ stato attuato un coordinamento Nazionale di Slow Food, eppure pochi comuni cilentani hanno aderito, non hanno prestato attenzione a questa realtà che si confà al luogo. Anche il consigliere provinciale Simone Valiante ha richiamato al ruolo dell’Ente Parco di fare sistema, deve aiutare per progettualità idonee alla sua natura. L’intervento di Salvatore Messina dell’Università del Turismo di Paestum, ospite della fondazione Vico, ha con brio affermato che il territorio ha un problema: “DI TURISMO NON CAPISCE NULLA!” Non c’è aggregazione, non c’è organizzazione. Occorre un serio tavolo di Concertazione. Antonio Lubritto della segreteria del ministro Carfagna, ha ribadito l’ignoranza dilagante degli amministratori, la necessità di abolire molta burocrazia, abolire le Province, e creare una grande Agenzia Regionale per il Turismo, divenendo il mezzogiorno competitivo con il Nord. Hanno introdotto gli interventi di due ragazze: Ilaria Piccirillo ed Angela Caruso . La prima coinvolta in un progetto dell’Università Partenope di Napoli, per un turismo enogastronomico, taggando prodotti tipici, in una ricerca anche di strutture ricettive, per una costruzione di un blog, dove è possibile anche lasciare commenti, quindi in un continuo rapporto di ascolto per una crescita. Caruso ha richiamato ai cambiamenti del valore di tempo e di distanza, entrambi diminuiti nel concetto vacanza, vacanze più brevi ed in luoghi lontani più facilmente raggiungibili, con maggiore concorrenza e contemporanea richiesta di originalità. Il Cilento può offrire un turismo alternativo di qualità, che accolga chi vuole fruire delle sue pecularietà naturalistiche e culturali, senza “consumare”, violentare il territorio! Un buon Turismo porta notevoli benefici economici a varie categorie sociali, oltre ai gestori di strutture ricettive, come commercianti, reti di trasporto ecc. E’ necessario che gli Enti favoriscano tale sviluppo turistico. L’intervento di Marisa Prearo,- ex presidente dell’EPT di Salerno- ha sottolineato l’importanza di mantenere a buon livello la qualità delle acque da balneazione, e di infrastrutture funzionanti l’intero anno, non solo stagionali. Ha quindi sottolineato come ad esempio la non coesione all’interno dello stesso paese, sta rischiando di dare problemi anche alla pubblicità scaturita dal film “Benvenuti al Sud”, dove si parla di Castellabate, autentico nome del paese, invece spesso, troppo spesso, erroneamente denominato S.Maria di Castellabate! Lunghissimo il Convegno concluso dall’ideatore Domenico Di Luccia, sempre elegante e sorridente, che ha avuto il merito di unire tante personalità di partiti diversi, ma da cui si attende che, dopo tanto eloquiare, tiri le somme per proposte idonee al territorio, come candidato e come cittadino attivo, appunto ricordando che per lo sviluppo servono progettualità idonee alla sua realtà Patrimonio dell’Umanità e che occorre promuovere conoscenza, formazione, cultura per realizzare tali progettualità. Non dimenticare il diritto di priorità per tali progetti provenienti da Parchi Nazionali (non solo vincoli per non perdere la propria importante identità!).

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