Il clima politico a Vallo della Lucania si è acceso a causa delle obiezioni sollevate dalla minoranza consiliare, guidata dal consigliere Marcello Ametrano, riguardo alla gestione del controllo ambientale. Al centro della disputa c’è la delibera di Giunta n. 70 del 27 aprile 2026, un atto che mira a contrastare l’abbandono illecito di rifiuti presso le isole ecologiche. L’opposizione ha richiesto il ritiro immediato del provvedimento in autotutela, denunciando presunti vizi di legittimità di varia natura.
Contestazioni sulla legittimità normativa e procedurale
Secondo la minoranza, la delibera presenterebbe diverse gravi criticità, a partire da errori normativi sostanziali. Il testo farebbe riferimento a disposizioni legislative inesistenti, citando un presunto “D.Lgs. n. 152/2026” e un “D.L. n. 116/2025”. A questo si aggiungerebbe il mancato recepimento della Legge n. 137/2023, la quale ha riformulato l’art. 255 del D.Lgs. 152/2006. Tale riforma ha trasformato l’abbandono di rifiuti da parte di privati da mero illecito amministrativo a vera e propria fattispecie penale.
Di conseguenza, la previsione di multe pecuniarie comprese tra i 1.000 e i 3.000 euro, contenuta nella delibera, risulterebbe illegittima. La competenza su reati di natura penale, infatti, spetta esclusivamente all’Autorità Giudiziaria, e non può essere delegata tramite un atto amministrativo. I rappresentanti della minoranza hanno sottolineato che “l’atto presenta criticità di natura giuridica, procedurale e istituzionale che ne rendono necessario l’immediato ritiro”.
Invasione di competenze e assenza di pareri obbligatori
Un ulteriore punto di dissenso riguarda quella che viene definita un’invasione di campo della Giunta nelle funzioni gestionali. La delibera, infatti, non si limiterebbe a definire linee guida generali, ma entrerebbe nel dettaglio operativo, arrivando a disciplinare persino gli orari dei controlli della Polizia Locale. Un approccio che, a detta dell’opposizione, violerebbe l’art. 107 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), il quale sancisce una chiara separazione tra indirizzo politico e gestione tecnica amministrativa.
A complicare il quadro, si aggiunge l’assenza del parere di regolarità tecnica da parte del Comandante della Polizia Locale, un requisito obbligatorio per legge per atti di questa natura. Preoccupazioni sono state espresse anche riguardo alla possibile sub-delega delle funzioni di accertamento a volontari dell’AISA. Poiché si tratta di reati penali, l’affidamento di compiti di Polizia Giudiziaria a soggetti privati esporrebbe i verbali a rischi concreti di nullità e a potenziali ricorsi per eccesso di potere.
Il ruolo del segretario comunale e i rapporti con i comuni limitrofi
La polemica ha investito direttamente anche la figura del Segretario Comunale. La minoranza si interroga sul motivo per cui il controllo di legittimità sull’atto non sia stato esercitato prima della sua adozione. La vicenda assume un particolare rilievo poiché la stessa delibera è stata trasmessa anche al Comune di Ceraso, dove opera lo stesso Segretario Comunale, sollevando dubbi sulla coerenza delle valutazioni legali. Il comunicato stampa della minoranza evidenzia l’interrogativo: “Avrà il Segretario di Ceraso il coraggio di denunciare la nullità dell’atto inviato dal Segretario di Vallo, o sceglierà di avallare l’errore per non smentire la propria firma?”.
Infine, viene contestato anche l’invio del provvedimento ad alcuni Comuni limitrofi – quali Novi Velia, Cannalonga e Moio della Civitella – in assenza di convenzioni formali. Un’azione che, secondo la minoranza, potrebbe incrinare i rapporti istituzionali tra le amministrazioni coinvolte.
Le richieste dell’opposizione per un’amministrazione rigorosa
Di fronte a tali contestazioni, il consigliere Marcello Ametrano, a nome dell’intera minoranza, ha formulato richieste precise. Oltre all’immediato ritiro della delibera n. 70, viene sollecitata una nota esplicativa da parte del Segretario Comunale. La minoranza chiede inoltre le scuse ufficiali della Giunta sia ai cittadini di Vallo della Lucania che alle amministrazioni comunali coinvolte. L’obiettivo dichiarato è garantire che “i cittadini di Vallo della Lucania meritino un’amministrazione rigorosa, competente e rispettosa del quadro normativo vigente”.












