Cilentano muore in clinica privata: procura apre inchiesta

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Cilentano muore in clinica privata: procura apre inchiesta

La Procura di Lucca ha aperto un’inchiesta per la morte di Giovanni Palma, 76enne commerciante di Agropoli, deceduto lunedì scorso in una clinica privata di Lucca, un centro di eccellenza a carattere nazionale. Sono tre i medici della struttura sanitaria iscritti nel registro degli indagati.La Procura ha acquisito la cartella sanitaria del 76enne cilentano e nominato due consulenti tecnici di parte per l’esame autoptico sul corpo della vittima fissato per il 2 febbraio, per stabilire le cause dell’inaspettato decesso.

I fatti

Palma aveva raggiunto la struttura toscana per sottoporsi ad un intervento alla tiroide, uno dei tanti che ogni anno il centro altamente specializzato effettua a pazienti provenienti da ogni parte d’Italia. L’operazione è durata circa 6 ore. Poi, il 76enne si è risvegliato ed è stato trasferito nella propria stanza, dove ha interloquito con la moglie per circa mezz’ora. Poco dopo, ha avvertito un dolore tra il collo e il petto che nel giro di pochi secondi non gli ha lasciato scampo.

All’indomani del decesso, avvenuto lunedì scorso, i familiari hanno deciso di presentare una denuncia contro ignoti, attivando di fatto l’attività investigativa dei magistrati toscani. A rappresentare la famiglia Palma è il legale Riccardo Ruocco: «All’indomani della tragedia la famiglia ha deciso di presentare una denuncia contro ignoti indicando la cronologia dei fatti. La struttura sanitaria aveva proposto una diagnosi post-mortem visto che parliamo di una persona sana, senza aver mai subito un evento patologico in tutta la sua vita. Abbiamo manifestato le nostre perplessità sul decesso del 76enne confidando pienamente sia nel lavoro della Magistratura sia nell’istituzione scientifica rappresentata dai consulenti tecnici della procura per fare piena luce sul caso».

Esemplare uomo e padre di famiglia, che ha amato sopra ogni cosa, lascia la sua amata moglie Anna, i figli Nicola ed Enrico, i fratelli, la nipote Linda, e l’intera comunità cilentana che lo ha tanto amato. La triste notizia della morte, infatti, ha subito raggiunto il centro cilentano di Agropoli. Giovanni (da tutti chiamato amichevolmente col suo nome) è stata tra le personalità più importanti del territorio cilentano, amato e stimato da tutti per le sue grandi competenze nel mondo dei circuiti stampati, l’automazione, il satellitare e l’energia divenendo per anni il punto di riferimento per tutta la comunità di Agropoli e dell’intera provincia di Salerno. Emigrato prima in Venezuela e poi negli Stati Uniti, dove perfezionò e apprese le tecniche più all’avanguardia del mondo dell’elettronica e delle tecnologie audio, rientrò in Italia negi primi Anni Settanta, avviando ad Agropoli la “Palma Elettronica”, un’attività commerciale per la vendita di componenti elettronici e hi-fi. Negli Anni Novanta fu scelto come presidente del consorzio Con.Vi.Com per lo sviluppo dell’area PIP (Piano per gli insediamenti produttivi dell’area industriale della zona dell’alto Cilento). È stato un uomo che ha messo al centro del suo essere l’importanza della ricerca e del sapere, brevettando anche nuovi strumenti come il “General Protector” un guscio per telecomandi prodotto che vide la feroce concorrenza del noto marchio Meliconi.

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